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17 Maggio 2007 ARCHEOLOGIA
Repubblica.it
Parte ricerca CNR su colori dipinti murali egizi
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Sarà avviata il 25 maggio nella sede dell'Istituto di chimica inorganica delle superfici (Icis) del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova una ricerca scientifica sui dipinti murali egizi, diretta e coordinata dall'Istituto superiore per le tecniche di conservazione dei beni culturali e dell'ambiente "Antonino De Stefano" (Isad) di Trapani, al quale il Supremo Consiglio delle Antichità d'Egitto ha dato in concessione lo scavo archeologico e il restauro della necropoli di Gharbi Assuan. Alla ricerca parteciperà anche la Cts di Altavilla Vicentina (Vc), impresa leader nel settore del restauro. L'Isad dopo tre missioni archeologiche a Gharbi Assuan, dove con il geo-radar di almeno 10 tombe ipogee completamente inesplorate, ha anche attivato la ricerca scientifica sui dipinti murali: sono stati prelevati piccolissimi campioni di tutti i colori dei dipinti murali e sono stati analizzati per la prima volta nei laboratori del Supremo Consiglio delle Antichità d'Egitto al Cairo. Gli esami hanno confermato che i dipinti sono composti da minerali e sono state per la prima volta rilevate quantità e qualità dei singoli materiali. Ora l'Isad consegnerà i risultati delle analisi fisico-chimiche all'Icis di Padova, e si inizierà a riprodurre in laboratorio le stesse cromie individuate nei dipinti egizi per testare quale prodotto di restauro è idoneo per la loro conservazione. L'Isad ha inoltre organizzato un corso di specializzazione di restauro dei dipinti murali egizi che si terrà ad Assuan tra ottobre e novembre. In quell'occasione saranno presentati i primi risultati della ricerca scientifica.