L´annuncio fatto nel corso di un incontro organizzato dalla commissione Attività culturali del Consiglio regionale. Si tratta forse di un´area sacra del periodo arcaico. La presidente Ambra Giorgi: "Un percorso a tappe per la gestione dei ritrovamenti che negli ultimi tempi si stanno moltiplicando".
Cortona (Arezzo) – L´annuncio di un nuovo importante ritrovamento, un insediamento etrusco arcaico in località Fossa del Lupo nell´area archeologica di Cortona, è stato il protagonista della presentazione degli atti del convegno "Dalle emergenze alle eccellenze" organizzata oggi nella cittadina aretina dalla commissione Attività culturali del Consiglio regionale.
"Si tratta di una struttura dalla natura ancora incerta, ma di notevole utilità – ha spiegato Luca Fedeli, responsabile della soprintendenza archeologica per il territorio cortonese – potrebbero essere edifici destinati al culto e dotati di un antico pozzo. Le indagini però sono tuttora in corso".
Cortona è stata la seconda tappa di un percorso di approfondimento dei problemi connessi alla gestione dei beni archeologici, dopo il convegno che si è svolto a Prato il 31 ottobre scorso. "Ritrovamenti come quelli annunciati oggi confermano l´urgenza e la necessità del nostro percorso - ha commentato Ambra Giorgi, presidente della Commissione regionale -. La prossima tappa sarà, in ottobre, con due giornate dedicate alla creazione e alla gestione dei parchi archeologici anche attraverso il confronto con importanti realtà internazionali. "E´ venuto il momento – ha aggiunto – in cui bisogna cambiare mentalità e costruire un sistema di relazioni permanenti costanti e strutturate con gli altri".
Uno dei temi centrali dell´incontro è stata la carenza delle risorse, problema che tuttavia - ha spiegato la presidente Giorgi – è collegato anche alla valorizzazione del sito archeologico, a come renderlo fruibile trovando un giusto equilibrio fra capacità divulgativa e rigore scientifico che deve essere mantenuto". All´incontro hanno partecipato anche il sindaco di Cortona, Andrea Vignini e il giornalista Marco Hagge, coordinatore della rubrica Rai "Bell´Italia". Vignini ha sottolineato la necessità di "mettere in rete i siti archeologici della provincia, creando percorsi comuni". Hagge ha raccomandato di "non aver mai paura di misurarsi con la divulgazione". Fra gli interventi c´è stato anche quello della consigliera Bruna Giovannini che si è pronunciata sulla necessità di mantenere un´ottica a livello provinciale per mettere in collegamento le grandi ricchezze dell´Aretino. (p.m.)
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