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26 Gennaio 2007 ARCHEOLOGIA
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Città di chiara influenza Olmeca trovata in Messico
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CITTÀ DEL MESSICO – Una città di 2.500 anni, influenzata agli Olmechi - spesso considerati la "Cultura Madre" del Mesoamerica - è stata scoperta a centinaia di miglia di distanza dai territori olmechi della costa del Golfo.

I resti di Zazacatla stanno offrendo uno nuovo sguardo sull´arrivo delle civiltà avanzate nel Messico Centrale, ed inoltre una lezione circa i rischi a cui le rovine antiche sono esposte dalla moderna urbanizzazione.

L´archeologa Giselle Canto ha dichiarato che due statue e particolari architettonici al sito, 25 miglia a sud di Città del Messico, indicano che gli abitanti di Zazacatla adottarono lo stile Olmeco quando passarono da una società semplice ed egalitaria ad una società più complessa e gerarchica.

"Quando la società divenne stratificata, i nuovi regnanti ebbero necessità di emblemi... per giustificare il loro regno sulla gente che fino a poco tempo prima stava sul loro stesso livello" ha spiegato la Canto degli abitanti, che poterebbero non essere stati etnicamente Olmechi, ma sembra rendessero omaggio a questa cultura come alla più prestigiosa.

Zazacatla copriva meno di un miglio quadrato tra l´800 ed il 500 a.C. Ma molta parte di essa è ormai stata coperta da abitazioni e centri commerciali che si estendono fino a Cuernevaca, una città turistica solo sette miglia più a nord.

Da quando sono iniziai gli scavi a Zazacatla, lo scorso anno, gli archeologi hanno dissotterrato sei edifici, e due sculture di quelli che sembrano essere sacerdoti olmechi. Le sculture sembrano avere dei copricapo ritraenti il giaguaro, che gli Olmechi adoravano, ed altri simboli di status e autorità.

Gli Olmechi dominarono ampie regioni attorno agli stati della costa del Golfo di Veracruz e Tabasco dal 1, 200 al 400 a.C.

Alcuni sostengono che le tracce di influenza Olmeca trovate a Zazacatla ed in altre aree dalla Costa del Golfo possano indicare siti missionari, conquiste o insediamenti Olmechi.

Ma Canto sostiene che il centro cerimoniale olmeco più famoso, circa 250 miglia ad est, sarebbe troppo lontano per un contatto diretto, poiché a quel tempo non esistevano linee di comunicazione o di trasporto.