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16 Febbraio 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Gli archeologi trovano grande deposito di ancore dell´età del Bronzo
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Alla reputazione di Cipro come miniera d´oro archeologica è stato dato nuovo impulso, con una scoperta subacquea importante di età del bronzo.

Una squadra di archeologi marittimi dal Regno Unito ha scoperto 120 ancore di pietra fuori del litorale di Paphos. Le ancore, alcuni dei quali risalgono all´età del Bronzo (2500-1125 a.C.), costituiscono il secondo più ampio deposito mai trovato nel Mediterraneo orientale.

Il fatto che tante ancore siano state trovate nello stesso luogo suggerisce che la zona dovesse essere una volta un importante sbocco commerciale. Esistono elementi che fanno credere che fu anche usato per trasportare pellegrini da Palaipaphos al santuario di Afrodite, da tutto il mondo mediterraneo.

Le circostanze pacifiche della tarda Età del Bronzo furono favorevoli al fiorire del commercio del Mediterraneo orientale e a Cipro, grazie alla sua posizione geografica - ideale per i collegamenti tra est e ovest.

La datazione delle ancore non è ancora stata determinata, ma gli archeologi sono ragionevolmente sicuri che alcuni risalgano all´età del bronzo.

La squadra sta lavorando per esaminare la zona allo scopo di generare il primo archivio digitale dei siti sottomarini di Cipro. I dati dell'indagine sono attualmente in corso di elaborazione presso l'Università di Cambridge e presto saranno disponibili per analisi.

Si prevede di condurre ulteriore indagini al sito l'anno prossimo.