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3 Luglio 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Documentario ridata l'esodo biblico
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Un nuovo documentario di un cineasta ebreo-canadese sostiene che l´Esodo sarebbe accaduto circa duecento anni prima di quanto comunemente creduto.

L´Esodo decodificato, un documentario di circa due ore del cineasta israeliano di nascita Simcha Jacobovici, suggerisce che l´Esodo degli ebrei dall'Egitto come raccontato nella Bibbia sarebbe accaduto intorno al 1500 a.C., circa 230 anni prima della data accettata il più comunemente dagli storici contemporanei.

Le 10 piaghe che convinsero gli Egiziani a liberare il popolo eletto, secondo la Bibbia, sono illustrate nel documentario come il risultato di un´eruzione vulcanica su un'isola greca accaduta 3.500 anni fa.

Il documentario, narrato dal regista James Cameron (Titanic), identifica un'immagine d´oro di 3.500 anni - trovata in un museo di Atene - come quella della perduta arca dell´alleanza. Inoltre cita un'iscrizione geroglifica scoperta in un museo egiziano che attesta l´Esodo.

La pellicola sostiene inoltre di poter rivelare "la posizione esatta del sito sul Sinai, ove Mosè ricevette i dieci comandamenti secondo la Bibbia."

Nessuna delle prove - o degli argomenti - citati nel documentario realizzato per la televisione con tecnologie avanzatissime, risultato di sei anni di ricerca - è stata accettata dagli archeologi o dall´establishment di accademici. E Jacobovici, che ha prodotto una serie di documentari durante gli ultimi vent´anni, su argomenti che variano dagli uomini-bomba in Israele, al virus ebola, al commercio globale del sesso, ammette senza problemi di non essere un archeologo. Ma asserisce che ciò non lo rende necessariamente meno qualificato per studiare i fatti storici.

"Porto con me un´abilità nella ricerca, che non cambia a seconda mi occupi di politica, terrore o della storia archeologica della Bibbia" ha detto il due volte vincitore del premio Emmy, denunciando "i minimalisti che sostengono che l´Esodo e la Bibbia intera siano solo un racconto fantastico.

"Penso non sia un bene per l´archeologia, una situazione in cui un certo corpo di accademici si impone come una casta di sacerdoti e pretende di conoscere tutte le verità che riguardano la storia umana, nella fattispecie la storia biblica" ha aggiunto. Jacobovici ha precisato che la sua ricerca sull´Esodo, nasce da un primo documentario degli anni 90, con una ricerca su un gruppo di persone che vivono sul confine Indio-Birmano che sostiene di essere la tribù perduta d´Israele di Menashe. La pellicola incontrò un´opposizione critica rigidissima da parte di quelli che Jacobovici definisce "cosiddetti esperti" Jacobovici ha dichiarato di essere stato scettico a sua volta nel sentire per la prima volta queste affermazioni da parte dei membri di questo gruppo etnico d´Israele... fino a che non ha iniziato a svolgere delle ricerche. Similmente con il nuovo documentario sull´Esodo, ha asserito che con il suo preventivo di $3.5 milioni, l´assenza assoluta di preconcetti e nessuna delle limitazioni imposte dal sapere archeologico tradizionale, si è sentito libero di capire cosa effettivamente fosse credibile nel racconto biblico dell´Esodo.