L'assessore Dario Ceccherini: «Il Comune sostiene con impegno questa attività che fa della nostra città una delle punte più importanti nel campo della ricerca archeologica».
Pietre e resti che raccontano la storia di Poggibonsi. E' iniziata da qualche giorno la tredicesima campagna scavi di Poggio Bonizio. Al lavoro, nella vasta zona collinare circondata dalle mura medicee di Giuliano da Sangallo, ci sono quindici studenti di varie facoltà di Archeologia italiane coordinati da Benjamin Tixer, direttore del cantiere, e cinque responsabili dell'Area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena che, dal 1992, sotto la direzione scientifica dei professori Marco Valenti e Riccardo Francovich, cura lo scavo. Scavo, che, preceduto da uno studio preliminare di valutazione del potenziale archeologico, ha sinora impegnato oltre mille archeologi nell'arco di 31 mesi e ha visto l'esplorazione di oltre 2 ettari di terreno.
«Il Comune – spiega l'assessore alla Cultura, Dario Ceccherini - sostiene con impegno questa attività che ha consentito e consentirà di conoscere ancora meglio la storia di questo territorio. Peraltro la campagna scavi fa della nostra città una delle punte più importanti nel campo dell'innovazione nella ricerca archeologica».
A essere oggetto di indagine, in questa campagna, come ormai da tre anni, è la chiesa di Sant'Agostino che appartiene alla città voluta da Guido Guerra e che presenta caratteristiche uniche. A pianta rettangolare, composta da tre navate, stupisce per le dimensioni di alcuni suoi pilastri, hanno una base di tre metri di lato, e per la lunghezza che dovrebbe superare gli ottanta metri.
Gli archeologi sono al lavoro anche sulle numerose sepolture, all'interno e all'esterno della chiesa, che dimostrano come Poggio Bonizio fosse una città importante lungo la via Francigena tra Santiago di Compostela e Roma, visto che alcune delle persone sepolte erano proprio pellegrini in viaggio verso San Pietro dal momento che sono stati ritrovati con indosso la conchiglia di San Giacomo e il crocefisso.
Il valore turistico dell'area
L'area per la sua bellezza naturalistica e per la sua ricchezza storico monumentale è sempre più spesso meta di visitatori interessati. Oltre all'area scavi si può visitare il centro di documentazione museografica che si trova al Cassero, e si può partecipare alle visite organizzate dalla cooperativa Archeoval. Molto presto sarà data alle stampe una guida curata dal professor Marco Valenti e sarà pubblicata una nuova brochure contenente informazioni fondamentali sull'area. Sempre per valorizzare l'aspetto turistico della zona è prevista la realizzazione di una nuova segnaletica di servizio al Cassero. Queste ultime due iniziative sono realizzate in accordo con la Fondazione Musei senesi
Il Parco Archeologico e Tecnologico
L'area di scavi di Poggio Bonizio costituisce un'area monumentale ed archeologica di grande rilievo e valore scientifico (è l'unica in Italia dove sono stati trovati insediamenti longobardi con i resti di un villaggio detto curtis con capanne del tipo longhouse) che dal settembre 2003 è al centro del Parco Archeologico e Tecnologico di Poggibonsi, costituito dalla cooperazione tra il dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, il Comune di Poggibonsi e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena con il progetto "Archeologia dei Paesaggi Medievali".
La storia
Poggio Imperiale è un'appiattita ed allungata collina a 200 metri sul livello del mare di quota, estesa per quasi 12 ettari. Si caratterizza per essere racchiusa dalle fortificazioni cinquecentesche volute da Lorenzo dei Medici su progetto di Giuliano da Sangallo e per appartenere ad una zona di antica presenza abitativa (le tracce venute alla luce fino ad ora dagli scavi datano la presenza al V secolo, il Tardo Antico) della quale fanno parte i prospicienti convento francescano di San Lucchese (costituitosi tra la fine del XIII-inizi XIV secolo) e castello di Badia (già Marturi, il cui aspetto attuale è frutto di radicali trasformazioni ottocentesche).
Poggio Imperiale ha rappresentato il vero centro storico di Poggibonsi. Tra 1155 e 1270 vi sorgeva il castello, poi nucleo urbano di Podium Bonzi voluto da Guido Guerra dei conti Guidi e nel 1313 fu scelta dall'imperatore Arrigo VII per edificare la nuova città di Monte Imperiale. Per due volte fu distrutta e rasa al suolo.
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