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5 Agosto 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Il Domesday Book disponibile online
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Il Medio Evo ha incontrato l´era di Internet la settimana scorsa, quando il Domesday Book, la prima registrazione catastale della storia inglese compilata nel 1086, è finalmente approdato online. Il Domesday Book – il più antico documento custodito dagli Archivi Nazionali Inglesi ed uno dei documenti di maggior pregio del paese – descrive nel dettaglio le terre in beneficio e le prestazioni dovute al sovrano Guglielmo il Conquistatore, oltre a tutti i suoi possedimenti, all´anno 1085. Offre una documentazione minuta delle ricchezze d´Inghilterra e delle famiglie che popolavano il territorio a quel tempo.

Ora, il testo del libro nel latino originale, insieme alla sua traduzione in inglese, è disponibile online all´indirizzo www.nationalarchives.gov.uk/domesday e - a pagamento - sarà possibile scaricare copie del manoscritto che offre un quadro vibrante della vita nell´Inghilterra dell´XI secolo.

Il Domesday Book fu compilato per ordine di Guglielmo I, che divenne re d´Inghilterra dopo aver sconfitto il re Sassone Aroldo, nella Battaglia di Hastings del 1066. Nel 1085, quando l´Inghilterra era minacciata dall´invasione danese, Guglielmo ordinò di condurre un censimento per determinare il valore tassabile del suo regno. Per pagare un esercito di mercenari, Guglielmo aveva bisogno di sapere quali risorse finanziarie e militari avesse a disposizione. Inviò assessori ad esaminare gli oltre 13, 000 insediamenti in giro per il paese. Fattorie, boschi, pascoli, mulini, peschiere... tutti furono enumerati, si ottenne una stima del numero dei proprietari terrieri, dei lavoratori, e dei servi in ogni possedimento.

Molti dei luoghi enumerati sul libro sono ancora riconoscibili, seppure i luoghi si siano ormai trasformati. Holborn, ora distretto commerciale di Londra, era una volta Holeburne, ed ospitava contadini ed una vigna. Islington, un´area residenziale e commerciale a nord di Londra, era l´insediamento rurale di Iseldone.

Il sito web consente di cercare i singoli luoghi o i nomi delle persone. Gli indici possono essere consultati liberamente, ma le pagine, insieme con una traduzione dal latino originale, sono a pagamento.

L´Archivio Nazionale avvisa coloro che sperano di rintracciare i propri antenati che la ricerca potrebbe non sortire esiti. Poiché i proprietari terrieri sono elencati per nome, la maggioranza degli inglesi dell´XI secolo rimane anonima.

Si ritiene che l´antico documento sia stato chiamato "Domesday" in riferimento al giorno biblico del giudizio – Doomsday appunto – perché non vi sarebbe stato appello a quanto scritto dai compilatori inviati dal re.

Il libro è stato votato come "più importante tesoro nazionale" nel 2005, ma l´Archivio Nazionale presso cui si trova attesta che meno dell'1% della popolazione abbia mai visto l´originale, e molti inglesi che pure lo conoscono di nome, non saprebbero spiegare di cosa si tratti di preciso. Il 13% di 500 intervistati ha dichiarato di credere si tratti di un capitolo della Bibbia; il 2% di un romanzo di Dan Brown.

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