Nuovi scavi archeologici nell´area della Guastuglia. Aperti altri 160 metri quadri e ulteriormente messe in luce le zone già scoperte. "Abbiamo terminato l´esplorazione dell´area piazza e delle strutture presenti nei settori meridionali e orientali, quindi siamo riusciti a determinare diverse fasi insediative", spiega Gian Luca Grassigli, docente di archeologia e storia dell´arte romana presso l´ateneo perugino. Al suo fianco hanno lavorato il dottor Francesco Marcattili, del dottorato di ricerca in archeologia classica, e trentacinque studenti iscritti al corso di laurea in conservazione dei beni culturali. "Durante gli scavi - continua il professore - è stato possibile riconoscere tre momenti di vita dell´area, uno di tarda età repubblicana (prima metà del I° secolo a.C.), uno relativo alla prima età imperiale (età claudio-neroniana dal 30 al 70 d.C. circa) e uno databile all´età medioimperiale (regno di Adriano, intorno alla metà del II° secolo d.C.)". Quello di prima età imperiale è il meglio conosciuto. Relativamente all´epoca, tra le parti d´interesse ritrovate, una fontana monumentale: "È stata rinvenuta, al centro del settore meridionale della piazza, una grande vasca con bocche a forma di testa di animale".
Suggestivo anche il ritrovamento, davanti all´ingresso di un edificio di grandi dimensioni (asportato quasi del tutto in età medievale per il recupero del materiale di costruzione), di un deposito votivo connesso alla costruzione dell´intero complesso e che, per ora, avvalora l´ipotesi di una destinazione sacra della struttura. "Sigillato da un doppio strato di pietre e laterizi, nel deposito sono stati ritrovati resti di pasto e di ceramica per cottura e per consumo di alimenti. Al di sopra sono stati recuperate lucerne, anfore, monete e altro". Quindi, primi ritrovamenti anche nel piano ancora da scoprire: "Interessante è stato il rinvenimento di tre anfore in cotto (una ancora intera e con coperchio) anche se occorrerà attendere per saperne di più. Ci auguriamo di riuscire a mettere definitivamente in luce, con i prossimi lavori, la storia di queste testimonianze del passato". Stesse le speranze espresse dall´assessore alla cultura Renzo Menichetti che ha affermato: "L´intento è quello di inserire al più presto l´area in un percorso urbanistico completo, perché la città possa godere di un patrimonio culturale sempre più ricco e fruibile da tutti". I lavori, giunti al sesto anno consecutivo, sono stati posti in essere dall´università degli studi di Perugia insieme con la soprintendenza archeologica dell´Umbria e con l´amministrazione comunale, grazie anche ai finanziamenti di alcuni privati.
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