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12 Febbraio 2006 ARCHEOLOGIA
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Scoperta la più grande tomba macedone
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ATENE - Un'équipe di archeologi greci ha rivelato di aver scoperto la più grande tomba sotterranea della Grecia antica nella città di Pella, luogo di nascita di Alessandro Magno, nel nord del paese. Le otto camere che compongono la sepoltura sono ricche di sculture dipinte risalenti al periodo ellenico (tra il III ed il II secondo a.C.) e offrono agli studiosi la rara opportunità di saperne di più sulla vita dei nobili vissuti nel periodo di Alessandro Magno.

Maria Akamati, capo del gruppo di archeologi, ha dichiarato che la tomba, alla quale si accede percorrendo un'entrata lunga 16 metri, è stata scoperta in un campo vicino all'antico cimitero di Pella, capitale del Regno di Macedonia. Ha inoltre aggiunto che probabilmente le camere funerarie sono state saccheggiate nel corso dei secoli perché mancano molti preziosi manufatti.

Nonostante i furti dei profanatori di tombe, gli archeologi hanno rinvenuto una grande quantità di gioielli, monete di rame, vasi di terracotta e anche pietre tombali sulle quali si leggono ancora i nomi dei proprietari. Dalla fattura di questi reperti, si è potuto stabilire che la sepoltura apparteneva ad una famiglia nobile.

L'antichissima città di Pella è stata la capitale del Regno di Macedonia, fondato nel VI secolo a.C. e portato al suo apogeo da Filippo II e soprattutto da suo figlio Alessandro Magno, nato proprio a Pella nel 356 a.C..