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9 Gennaio 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Scavi sull´isola greca di Keros
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Archeologi inglesi e greci si preparano ad uno scavo su una piccola isola greca, finalizzato a spiegare perché produsse la più grande raccolta della storia di figurine di marmo - con un lato piatto.

I manufatti provenienti da Keros ispirarono artisti come Pablo Picasso ed Henry Moore, ma attrassero anche saccheggiatori senza scrupoli. Ora gli esperti tentano di capire il vero ruolo dell´isola come principale centro religioso dell´enigmatica civiltà delle Cicladi circa 4, 500 anni or sono.

Gli scavi inizieranno ad aprile per terminare a giugno.

"Keros è uno dei rompicapi dell´archeologia preistorica" ha dichiarato Peggy Sotirakopoulou, curatrice della collezione delle Cicladi al Museo d´Arte delle Cicladi di Atene.

Delle più di 1, 400 figurine delle Cicladi sopravvissute, solo il 40% è di origine nota, poiché i ladri d´antichità hanno distrutto tutte le evidenze sulle rimanenti. Più della metà dei manufatti documentati provengono da Keros.

"Quel che impressiona non è solo l´entità della scoperta, superiore al totale dei manufatti rinvenuti nel resto delle isole, ma anche il fatto che furono spaccate intenzionalmente nei tempi antichi" ha dichiarato Sotirakopoulou. "Per questo parliamo di un sito unico e importantissimo".

La cultura delle Cicladi, un sistema di piccoli insediamenti agricoli, talvolta fortificati, che commerciava con la madre terra greca, con Creta e con l´Asia Minore, è meglio conosciuta per le sue eleganti creazioni artistiche: figure allungate, per lo più nude, con le braccia conserte sotto il petto. La civiltà di marinai si eclissò nel II millennio a.C., quando Creta e la Grecia Micenea presero il sopravvento.

Attualmente abitata da pastori di capre e dalle loro greggi, Keros si trova sul lato orientale dell´arcipelago delle Cicladi – che include le celebri località di Mykonos e Santorini – tra le più grandi isole di Naxos e Amorgos.

Keros fu estensivamente saccheggiata nel corso degli anni ´50 e ´60 per le sue figurine di marmo, centinaia delle quali furono illegalmente esportate per riempire musei e collezioni private in Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone.

Evidenze dagli scavi negli anni ´60 e ´80 non riuscirono a spiegare perché l´arido isolotto abbia avuto una tale importanza nel III millennio a.C., rispetto ad altre isole più vicine ed ospitali.

"La spiegazione prevalente è che si trattasse di un sito sacro, una sorta di santuario pan-cicldico dove le persone lasciavano oggetti in seno a rituali che comprendevano la loro intenzionale distruzione" ha dichiarato Sotirakopoulou.

Le figurine sono, nel tempo, state interpretate come ritraenti divinità, o antenati illustri; si è pensato sostituissero i sacrifici umani, o ancora fossero giocattoli per bambini.

Una cosa è sicura: non erano opere d´arte astratte o rappresentazioni stilizzate. "Ai visitatori possono sembrare bianche e lisce. Ma nei fatti sono dettagliatissime, con capelli, occhi, sopracciglia e gioielleria dipinte. Solo che nella maggior parte dei casi, la pittura è svanita."