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2 Febbraio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Gli archeologi si imbattono in mattoni dell'antica Roma
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Duemila anni or sono le sue fornaci devono avere lavorato incessantemente, per produrre i mattoni che costruirono l´antica Roma. Ora gli archeologi hanno scoperto il sito dell´officina che permise l´edificazione dei più famosi monumenti di Roma, incluso il Colosseo ed il Pantheon.

Si trova 50 miglia a nord di Roma, presso il villaggio di Bomarzo e presso il Tevere – cosicché i mattoni rossi venivano caricati su barconi e trasportati lungo il fiume. Gli archeologi sapevano già dai timbri del Colosseo e del Pantheon che erano stati fatti da due fratelli, Tullus e Lucanus Domitius, una famiglia nobile. Una discendente, Domitia Lucilla Minor, fu la madre del futuro imperatore Marco Aurelio, che in seguito ereditò i mattoni.

Le evidenze che collegano i fratelli alla fornace sono state trovate allo scavo archeologico in un´iscrizione Latina sulla via che conduce all´officina. "Iter privatum quorum Domitiorum" si legge. "La strada privata dei due Domitii."

Sono state scoperte due fornaci, in aggiunta a migliaia di mattoni e mattonelle e tegole, complete del simbolo dei due fratelli.

Il professor Tiziano Gasperoni, un archeologo della vicina Università della Tuscia, ha dichiarato: "La scoperta è particolarmente importante poiché sappiamo che questi materiali fornirono la materia prima per i più famosi edifici romani.

"Sappiamo che i fratelli fornirono mattoni per grandi strutture come il Colosseo, il Pantheon, ed il Mercato di Traiano.

"Abbiamo soltanto grattato la superficie al sito ed il lavoro continua ancora. Ci siamo imbattuti in esso del tutto casualmente mentre portavamo avanti un altro progetto, ed è una scoperta davvero interessante."

Sotto la Legge Romana, i produttori di mattoni dovevano contrassegnare il loro prodotto così che potessero essere chiamati a rispondere per la qualità dell´edificio. I mattoni dei fratelli Domitius recano anche il nome dell´uomo responsabile del forno, Titus Greius Ianuarius.

Le ricerche hanno anche rivelato doli – contenitori di terracotta per vino e olio d´oliva. Il Prof Gasperoni ha dichiarato che i fratelli erano anche impegnati nelle esportazioni. "Doli con il marchio dei Domitius sono stati trovati attraverso tutto il Mediterraneo, particolarmente in Francia, Spagna, e nord Africa.

"La fabbrica di mattoni operava su due siti. Sembra essere stata un´impresa di grande successo, che prosperò dal I secolo d.C. fino al V.

"Cruciale era la vicinanza al Fiume Tevere, dove i mattoni venivano caricati su chiatte e portati a Roma. Altri arrivavano al porto di Ostia per essere portati altrove nell´Impero Romano."