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30 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Scavi ripresi nella "villa delle meraviglie"
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Dopo una lunga pausa durata poco meno di quattro anni, sono ripresi ad Albano gli scavi archeologici nella villa romana ai Cavallacci, ai margini del popoloso quartiere Miramare, attribuita a Tiberio Gemello, lo sfortunato nipote dell´imperatore Tiberio ucciso per motivi successori da Caligola. La "villa delle meraviglie" - che ha già restituito agli studiosi e agli appassionati tantissimo materiale esposto, in parte, in due sale del Museo civico - continua ad attirare l´attenzione degli archeologi coadiuvati, in questi giorni, dai tecnici del Cnr-Gnv che hanno già individuato, grazie a nuove strumentazioni geomagnetiche, altre strutture murarie della residenza di Tiberio Gemello.

Nella villa, sacrificata in estensione per far posto all´epoca alla vicina residenza di Pompeo Magno (adesso conglobata nella villa Comunale), oltre alla testa in marmo di Tiberio Gemello sono stati finora rinvenuti ben ventuno tipi di marmo che fanno bene immaginare a quale lusso fossero abituati gli abitanti della residenza. I nuovi scavi, resi possibili dai fondi stanziati dall´amministrazione comunale, dal lavoro del personale scientifico del Museo civico e degli archeologi specializzati che coadiuvano volontariamente il direttore del museo Pino Chiarucci continuano dunque a fornire nuovo materiale di studio. «Ormai Albano - sottolina Chiarucci - è diventato un vero museo "diffuso" (all´aria aperta, ndr) che grazie alle varie campagne di scavi continua a rimpinguare, anno dopo anno, un patrimonio artistico, storico e culturale conosciuto e apprezzato non solo in Italia ma anche a livello internazionale».