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29 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Riscoperta una basilica del I secolo a.C.
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Giornata di "Scavi a porte aperte", eseguiti dalla Escuela espanola de istoria y arquelogica al Tuscolo. I sindaci e gli amministratori della Comunità montana dei Castelli romani lanciano la sfida e si propongono di trasformare l'area picnic del Tuscolo in un qualificato parco archeologico.

Xavier Duprè, responsabile della undicesima campagna di scavi nel comprensorio storico tuscolano, a conclusione della campagna, ha illustrato in una conferenza gli importanti risultati ottenuti. Quasi completamente dissotterrata una basilica giuridica del I secolo avanti Cristo, che offre una nuova visione della struttura urbanistica dell'antica Tusculum. «Il risultato è sorprendente - ha affermato Giuseppina Ghini, della sovrintendenza ai Beni archeologici - e non è da sottovalutare l'impatto emotivo. Fa un certo effetto sapere che la basilica giuridica riemersa sia stata solcata da personaggi come Cicerone. Inoltre sono state completamente aggiornate le conoscenze sull´antica città di Tuscolo».

L'ultima pianta della città, infatti, è stata tracciata dall'archeologo Luigi Canina nella prima metà dell'Ottocento. «Il merito degli spagnoli - continua la dottoressa Ghini - è enorme. Oltre agli scavi ci sono specialistiche pubblicazioni che stanno rilanciando nel mondo il valore del complesso archeologico». «L'obiettivo prioritario - ha commentato a sua volta Giuseppe De Righi, presidente della Comunità montana, a conferma dell´importanza delle scoperte - è di costruire il parco archeologico. Entro la fine del prossimo mese avremo la delibera di istituzione».

Roberto Buglia, sindaco di Monte Porzio Catone e Franco Monti, sindaco di Montecompatri, nel corso della conferenza, si sono soffermati sulla forma giuridica da dare al parco. Fausto Bassani assessore all'Archeologia della Comunità montana ha proposto di seguire l'iter della "Codice Urbani" che permette di governare i siti di interesse culturali, mentre Piero Giusberti, vicesindaco di Montecompatri, ha suggerito di privilegiare l'accordo Stato-Regione per i finanziamenti. Per istituire il parco archeologico del Tuscolo occorrono cinque milioni di euro.

Numerosi studiosi intervenuti al Tuscolo si sono augurati che una volta istituto il parco la sua gestione non rientri nelle quote parti delle diverse fazioni politiche come purtroppo avviene.