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23 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
La villa romana tornerà alla luce
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Sarà riportata alla luce la Domus del I secolo a.C., la lussuosa villa romana rinvenuta nel 2000 a Formia nella zona sottostante piazza della Vittoria durante la posa del collettore fognario in Via Vitruvio. I lavori, eseguiti dalla ditta appaltatrice Lattanzi di Roma, inizieranno entro la fine di ottobre. Per l´opera di recupero archeologico saranno impiegati circa due milioni di euro, di cui la metà finanziati per il 90% dalla Regione Lazio e il 10% a carico del Comune. La somma residua (circa 800 mila euro) è stata acquisita in precedenza dal Comune.

«Un progetto che sembrava impossibile realizzare comincia ad essere tradotto in realtà - commenta il sindaco Sandro Bartolomeo - Dopo i Criptoportici, l´Anfiteatro, il Museo Archeologico, il Cisternone, prosegue dunque l´azione di recupero della Formia romana. Con quest´opera restituiamo alla città un ulteriore gioiello di epoca romana, che va ad arricchire il già prezioso patrimonio archeologico esistente. Quello della domus è probabilmente lo scavo più importante della nostra città. Ci aspettiamo grandi e positive sorprese». «Il progetto, denominato "Criptoportico, Villa Romana e Museo Archeologico" – aggiunge l´assessore alle opere pubbliche Michelangelo Gargano - è stato realizzato di concerto con la Sovrintendenza ai beni archeologici della Regione Lazio e prevede non solo gli scavi archeologici per il recupero della villa romana, partendo dagli attigui Criptoportici, ma si estende fino a comprendere la sistemazione dell´intera piazza della Vittoria. In effetti si determinerà un´integrazione di questo progetto con quello del parcheggio multipiano che la Formia Servizi realizzerà nel piazzale delle Poste, relativo al parcheggio multipiano. A tale proposito, la società mista sta già effettuando i primi sondaggi archeologici, sotto la supervisione della Sovrintendenza ai beni archeologici del Lazio, per verificarne la fattibilità. Il recupero della domus, sarà, quindi, l´occasione per ridefinire lo spazio centrale della città, attrezzato in parte come giardino archeologico, in parte come area di socializzazione e gioco per bambini».

Insieme al parcheggio multipiano interrato (che avrà come tetto una piazza) e al passaggio pedonale da piazza Vittoria alla banchina adiacente il molo Vespucci, sarà completato il nucleo della città «rivitalizzando tutte le funzioni che esso può e deve svolgere». L´area interessata dagli scavi si estende su oltre seimila metri quadrati, che celano un vasto complesso archeologico da recuperare e destinare alla fruizione turistica e alla musealizzazione. «A protezione dello scavo archeologico – osserva l´assessore Gargano – si ricostruirà il giardino su struttura pensile, applicando la stessa soluzione a via Vitruvio e creando continuità con il museo archeologico».