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20 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Eccezionale ritrovamento archeologico nella necropoli di Classe
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Giovane, a capo scoperto, in perfetto abbigliamento militare, con corazza, spada e calzari; la mano destra regge una specie di giavellotto (il pilum), con la sinistra tiene il mantello che gli pende dalla spalla. Questo è il ritratto del "classiario" scolpito sulla stele rinvenuta sabato scorso nella necropoli di Classe, quasi una foto di un marinaio delle agili imbarcazioni che contrastavano la pirateria nell´Adriatico. Una scoperta eccezionale perché è questa, al momento, l´unica raffigurazione che ci permette di vedere quale fosse l´aspetto usuale di un soldato della flotta (classis) di Ravenna posto che, in tutte le altre stele rinvenute nelle necropoli dell´antico porto, gli abitanti, anche se militari, sono rappresentati con la toga, cioè in qualità di cittadino romano.

La scoperta è avvenuta durante la campagna di scavo attualmente in corso, condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell´Emilia-Romagna e da RavennAntica, con specialisti del Gruppo Ravennate Archeologico.

La stele, databile entro la metà del I secolo d.C., è una grossa lastra di marmo alta più di un metro che presenta sulla sommità un incavo destinato a contenere le ceneri del defunto. La facciata fornisce numerose informazioni: oltre all´iscrizione -purtroppo incompleta- e all´immagine del militare, riporta il nome del soldato, Mon(?)us (?) Capito e il suo status militare, un optio, cioè un graduato con mansioni prevalentemente amministrative, che prestava servizio su una liburna -piccola nave a remi utilizzata per ricognizioni e contrasto della pirateria- di nome Aurata (Dorata). Il monumento gli fu dedicato e pagato da un certo Cocneus, suo erede e forse collega.

Ciò che rende unico questo ritrovamento è la straordinaria precisione del ritratto che, a dispetto delle dimensioni relativamente piccole, è curato nei minimi particolari, inclusa la fisionomia del defunto, con capelli a caschetto e il tipico volto infantile caratteristico dell´epoca giulio-claudia. Il soldato, a figura intera, indossa una corazza anatomica con spallacci decorati a squame e gonnellino con elementi di protezione del ventre. Dalla cintura pende il gladio inguainato in un fodero decorato, ai piedi porta le caligae, i tipici sandali militari, e sopra la corazza indossa una banda trasversale, forse relativa ad una decorazione militare.

Gli scavi stanno indagando un settore di necropoli nel podere Minghetti, all´interno del quale corre un grande condotto sotterraneo di epoca imperiale. L´esplorazione del condotto, completamente allagato e situato ad oltre tre metri di profondità, ha richiesto l´intervento di subacquei guidati dall´esterno dagli archeologi. La struttura è dotata di pozzetti per l´ispezione e la manutenzione e proprio esplorando uno di questi pozzetti è venuto alla luce l´importantissimo monumento, riutilizzato in epoca tardo romana per risistemare il crollo parziale della volta.

La stele e gli altri materiali rinvenuti negli scavi saranno esposti nel Museo Archeologico di Classe, in corso di allestimento.