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20 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
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Mummia Similaun, Oetzi Morì Dopo Una Strenua Lotta
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Innsbruck - L'uomo del ghiacciaio, la mummia di 5.300 anni d'eta' ritrovata il 19 settembre del 1991 sulle Alpi del Tirolo, mori' dopo una "lotta drammatica" contro due o tre avversari, non lontano dal luogo in cui fu scoperto. La tesi e' di un paleontologo austriaco, Walter Leitner, che ha tratto le sue conclusioni da una serie di ricerche e radiografie realizzate sul cadavere, che da anni attira frotte di visitatori al Museo Archeologico di Bolzano. Le cause della morte del misterioso uomo ritrovato sulle alture del Similaun non sono note. Gli esperti non sono d'accordo neanche su chi fosse l'uomo del ghiacciaio: tra le ipotesi, che fosse un pastore, un contadino, un commerciante, uno sciamano o magari un rinnegato. Secondo Leitner, di sicuro la sua fu una morte violenta, causata probabilmente dal dissanguamento provocato dalla ferite della punta della freccia infilzata in una spalla. Lo storico ipotizza che negli istanti che precedettero la morte, Oetzi (cosi' chiamato perche' ritrovato sulle Alpi Oetztaler) fu coinvolto in un violento combattimento in cui riporto' diverse ferite a una mano. Probabilmente alcuni rivali gli tesero un'imboscata e l'uomo fu sorpreso dal dardo scoccato da un avversario alle sue spalle. Dall'analisi del Dna risulta che sulle sue armi c'erano tracce del sangue di quattro diversi uomini.