Un medico viene chiamato presso la casa di un giovane con severe ferite sulla guancia. La carne è lacerata, rossa ed infiammata. Dopo avere sistemato il danno, il dottore applica uno speciale detergente enzimatico sull´area affetta, quindi la copre con un bendaggio imbevuto in un composto antibatterico, per ridurre il rischio di infezione. L´uomo in poco tempo sperimenta una guarigione completa.
Seppure questa pratica di trattamento potrebbe sembrare moderna, il dottore in questione visse e praticò quasi 4, 000 anni or sono, nell´antico Egitto, dove gli esperti di medicina lavoravano con pozioni magiche ed incantesimi dedicati alla dea con la testa leonina Sekhmet.
L´anonimo medico in questione – che praticava nel periodo del Medio Regno, attorno al 1900 a.C. – passò le sue conoscenze su diagnosi e trattamenti di 48 gravi ferite in un documento ora conosciuto come il Papiro di Edwin Smith.
Il papiro, esso stesso una copia dell´originale del 1, 600 a.C. – comprende 11 pannelli geroglifici per la lunghezza di 15 piedi.
Si tratta del più antico testo chirurgico scoperto fino ad oggi. Ed insieme ad una serie di manufatti sarà l´attrazione principale de L´Arte della Medicina nell´Antico Egitto, un´esposizione che aprirà i battenti il 13 settembre al Metropolitan Museum di New York.
Essendo stato compilato in un periodo della storia egiziana in cui le fazioni a nord e a sud del Nilo continuavano a guerreggiare per il dominio, "si è tentati di pensare che questo papiro possa essere stato scritto per un chirurgo che curava ferite di guerra" ha dichiarato James Allen, curatore di Arte Egizia al Museo.
Qualunque fosse la sua funzione, il papiro, di proprietà dell´Accademia di Medicina di New York, sottolinea quanto fossero avanzati questi professionisti del passato.
"Vi sono osservazioni meticolose di quel che vedevano" ha dichiarato il Dr. David Miniberg, medico di New York che ha anche conseguito un dottorato in Studi Medio Orientali e che è un consulente volontario della mostra, facendo notare che la pratica della medicina era già una scienza rispettata, 600 anni prima del regno di Re Tutankhamun.
Il papiro, di origine sconosciuta che fu acquistato nel 1862 in Egitto da un americano, Edwin Smith, inizia con la precisazione, per chiunque volesse diventare medico, che la diagnosi è un semplice atto di misurazione e osservazione, da intraprendersi come ogni altra missione considerata di grande precisione, in una società allora ampiamente agricola.
"Come nel misurare cose con una misura di grano... similmente la sofferenza deve essere tenuta in conto" scrive l´anonimo medico.
Misure dei sintomi e della salute del corpo sono ugualmente dati di fatto. I medici del Medio Regno – la maggior parte dei quali erano anche sacerdoti di Sekhmet – avevano un´insospettabile conoscenza del sistema circolatorio, della forma esterna del cervello e di come interpretare le pulsazioni. Potevano anche distinguere esattamente tra lussazioni e fratture delle ossa, come anche tra ascessi a tumori.
Molti dottori erano specialisti, secondo Allen, altri papiri si concentrano esclusivamente su problemi ginecologici o dentari. Alcuni medici raggiunsero persino una grande fama – tra gli oggetti esposti al museo si trova una statua di calcare di Yuny (1290 a.C.) uno dei due elementi della coppia padre-figlio di medici. I due divennero così famosi che un tempio fu eretto in loro nome dopo la loro morte, ed i pellegrini vi si recavano per ottenere guarigioni.
L´antica conoscenza dell´anatomia interna del corpo umano si probabilmente su esami di animali, non di uomini, ritengono gli esperti. "Ricordate, volevano preservare il corpo – come la mummia, un luogo in cui l´anima sarebbe potuta tornare a dimorare, così pratiche invasive del corpo erano considerate una cosa cattiva" ha dichiarato Mininberg. Infatti, i geroglifici ad indicare vari organi ricordano più quelli degli animali che degli umani.
Date queste restrizioni, i medici del Medio Regno comprendevano i loro poteri ed i loro limiti. Dopo attente osservazioni e diagnosi del paziente in questione, le dozzine di ferite venivano indicate nel papiro, divise in tre categorie: "una ferita che posso trattare", una "ferita che combatterò" ed "una ferità per cui non è possibile far niente".
"Alla luce delle pratiche odierne, nella mia opinione, è una visione incredibilmente illuminata" ha dichiarato Mininberg. In altre parole, nel primo caso dice: so di cosa si tratta, posso trattarlo e mi aspetto un buon decorso. Nella seconda, diventa più complicato, e riuscire è quasi una scommessa. E la terza invece è la più impressionante. Non trattare nemmeno. In altre parole, piuttosto che intraprendere cure magari sfiancanti, senza possibilità di successo, si preferiva agire con cure di supporto."
Nel caso della ferita sulla guancia, si trattava di una ferita che si poteva curare. Il medico lasciò dunque le istruzioni ad altro medico di "bendare il paziente con carne fresca tutti i giorni. In seguito sarà trattato con un impiastro di olio e miele tutti i giorni fino a che non migliore."
Questo protocollo ha senso per Mininberg. La carne fresca contiene enzimi che essenzialmente possono ripulire le ferite e ridurre l´infiammazione, per esempio. "Mettevano anche miele sulle ferite; con la nostra tecnologia abbiamo imparato che il miele ha proprietà antibatteriche" ha aggiunto.
Naturalmente, gli antichi Egizi non sapevano che i batteri causassero le malattie, ma con prove ed errori, hanno scoperto come funzionavano.
Altri rimedi esposti nella mostra comprendono melagrane (come astringenti) e radici di loto (che contengono analgesici tipo morfina). Il papiro rivela anche che i medici del Medio Regn sapevano come suturare e cauterizzare.
I medici erano solo una parte di un team di guaritori più ampio, ad ogni modo. Il papiro contiene ricette per pozioni magiche, come anche suppliche a divinità importanti.
Per esempio i pazienti affetti dal morso di serpente, avevano un´alleata in Iside, "signora della magia" che assicurava ai supplicanti che "ogni bocca di serpente morsicante l´avrebbe ascoltata."
E mentre l´antico egiziano medio non conosceva gli agenti infettivi che causavano le epidemie, un incantesimo scritto sul lato posteriore del papiro serve a scacciare i demoni della notte, portatori di malanni. Secondo il papiro, l´uomo che avesse recitato queste parole mentre girava intorno alla sua casa si sarebbe tenuto alla larga dalle malattie. Altre formule magiche e pozioni offrivano protezione contro i dolori mestruali, problemi mentali e perfino facevano "ringiovanire il viso".
Allen ritiene che tutto questo rifletta una risposta razionale ad eventi di origine sconosciuta.
"Gli antichi egiziani di base si confrontavano con la medicina nel modo in cui noi lo facciamo – tentando di comprendere, quindi di curare" ha dichiarato. "Naturalmente, avevano conoscenze molto inferiori alle nostre. Così quando qualcuno si ammalava o diventava cieco per i batteri, il solo modo di spiegarlo era attraverso qualche tipo di forza sovrannaturale. Ed il modo di curarlo doveva essere magico. Era un approccio in realtà molto pratico."
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













