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7 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Gli archeologi scrivono la storia di Sidone
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Una rara tavoletta cuneiforme scoperta ad un sito di scavo a Sidone, emoziona gli archeologi e servirà come prima evidenza per scrivere la storia della città. Dissotterrata da un sito gestito dal British Museum, si tratta del secondo esemplare mai scoperto in Libano e di un indizio di grande rilievo storico, perché prova che la scrittura era pratica comune a Sidone in un tempo molto remoto.

Il Dr. Claude Serhal, direttore dello scavo, definisce il sito "straordinario". Ha dichiarato che gli archeologi al sito stanno scrivendo la storia inedita del passato di Sidone. Seppure la città sia menzionata ben 35 volte nella Bibbia ed esistano molte storie su essa in tutta la regione, nessuno aveva mai avuto modo prima di verificarle.

Un rapporto preliminare di Irving Finkel indica che la tavoletta si data attorno al 1, 400 a.C. Finkel è un esperto di caratteri cuneiformi e assistente curatore del Dipartimento dell´Antico Vicino Oriente al British Museum di Londra. Ha dichiarato che quando hanno ricevuto la notizia del ritrovamento, tutti quelli che si trovavano nel suo ufficio hanno iniziato letteralmente a saltare di gioia.

"Sappiamo per certo che vi devono essere iscrizioni cuneiformi sepolte, ma una cosa è sapere e un´altra è trovarne le prove."

La tavoletta cuneiforme è stata scoperta all´entrata di uno degli edifici che sarà scavato l´anno prossimo. Secondo analisi preliminari della scrittura sul davanti e sul retro della tavoletta, sembra essere una sorta di rendiconto. I segni includono una linea breve che indica ogni nuova entrata, seguita da una misura (probabilmente di orzo), uno spazio, e quindi il nome del ricevente. La linea breve sembra essere un segno tipico di Sidone ed il tipo di cuneiforme è anche tipico della città.

Un altro dettaglio importante è che almeno uno dei nomi sembra essere Arcadico, dall´area Siriano-Mesopotamica, che suggerisce che Sidone fosse uno snodo commerciale significativo fin dal XIII secolo a.C.

Il sito fu originariamente considerato il "giardino del piacere" dei persiani, ma una volta emerso che non si sarebbero trovati giardini, è lentamente tornata in superficie una ricchezza di reperti archeologici su ogni differente livello. (...)

Dal III millennio a.C. il team ha trovato una casa con quattro camere ed una cucina. All´interno della cucina c´erano le ossa di leoni, ippopotami, orsi, ed altri simili prede, fonte di cibo, secondo i segni sulle ossa.

E' interessante che gli animali siano stati trovati con le teste separate dai corpi, a suggerire che i denti venivano utilizzati come armi o strumenti. E tutti gli animali erano maschi. Serhal specula che le femmine venissero risparmiate a scopi di riproduzione, o più probabilmente, che le case appartenessero a membri dell´elite che uccidevano solo prede maschili come prova della loro virilità.

Lo scavo di Sidone si svolge per sei-otto settimane l´anno a causa della limitatezza dei fondi. Di solito, il team comincia la sua giornata alle 6 di mattina, e lavora fino alle 4, scavando reperti che saranno poi processati ed identificati alla sera. Giare distrutte in centinaia di pezzi sono state accuratamente ricostruite. Ogni cosa viene fotografata e documentata, perché "l´archeologia è distruzione". Per poter esplorare il sito strato dopo strato, ogni livello deve essere effettivamente demolito per arrivare al successivo.