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26 Agosto 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Affiorano dieci tombe a Pietrarossa, scoperta una necropoli longobarda
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TREVI - Pietrarossa di Trevi era ritenuta per antonomasia zona archeologica romana. E´ venuta invece alla luce una necropoli longobarda: ci sono i resti di un guerriero e di una fanciulla. Per Trevi si apre una nuova pagina di storia, affascinante e tutta da studiare. Dieci tombe sono affiorate durante i lavori di scavo per la realizzazione di un capannone per ospitare i mezzi della Protezione civile.

Il periodo della città dei morti potrebbe (condizionale d´obbligo) risalire al VI o al VII secolo dopo Cristo. Tombe del periodo longobardo sono state ritrovate più di cento anni fa a Nocera: guerrieri con armi, bardature di cavalli guarnite in oro ed argento e vasellame metallico; sepolture femminili riccamente abbigliate con gioielli, fibule, croci e fili d'oro degli abiti. E anche a Gualdo Tadino.

Un po´ di storia. Nel 568 i Longobardi in Italia occupano tutta l´Umbria ed eleggono Spoleto a guida del Ducato; nel 571 Faroaldo fonda il "Ducato di Spoleto" e Trevi, che fa parte del Ducato spoletino, ha diverse testimonianze. Come le mura di forma circolare, riferite alla fase castrense longobarda del settimo secolo. «La recente scoperta – dice l´assessore alla cultura del Comune di Trevi, Valentino Brizi – va ad arricchire la conoscenza antica del territorio trevano. Dopo gli ultimi ritrovamenti, ci stiamo attivando per realizzare di una mappatura archeologica esatta dell´intero sito per avere un´idea precisa della consistenza dell´area archeologica di Pietrarossa. Il materiale ritrovato ci auguriamo possa essere esposto e valorizzato nel museo archeologico di prossima apertura».