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26 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Liquian, in Cina, fondata dai soldati di Licinio Crasso
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I soldati di una legione fantasma, di cui nel mondo antico non si seppe più nulla dopo una spedizione in Oriente, fondarono l´unico centro romano presente in Cina, ossia la città di Liquian, sito archeologico della provincia orientale di Gansu. A parlare della scoperta della città e delle sorti dei legionari dispersi è il periodico Archeologia Viva nel numero in edicola. La legione scomparsa era al comando di Licinio Crasso, triumviro al pari di Cesare e Pompeo, che avviò una campagna contro i Parti in Turchia durante la quale il suo esercito fu sgominato e lui stesso venne decapitato. Plinio racconta che i sopravvissuti caddero tutti prigionieri e furono trasferiti dai Parti in una regione al nord dell´attuale Afghanistan. Tuttavia, quando nel 20 a.C. Romani e Parti firmarono la pace e si accordarono per la restituzione dei prigionieri, i superstiti della sfortunata legione erano spariti nel nulla. Al mistero avrebbe dato risposta Bau Gau, un cronista dell´impero Han (206-220 d.C.). Secondo Bau Gau quegli stessi prigionieri vennero sconfitti da un condottiero cinese nel 36 a.C. Questi "stranieri" vennero deportati in Cina per difendere la strategica provincia orientale di Gansu. È qui che i superstiti della legione fondarono Liquian, nome con cui in Cina ancora si indica la romanità.