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3 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Indagini sulla scena del crimine nella palude
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Lo sviluppo nel campo delle ricerche sui corpi ritrovati pressoché intatti nelle paludi di tutta Europa, ha formato una categoria di scienziati degna di una serie televisiva.

Sandra Olsen, curatrice della sezione di antropologia del Carnegie Museum di Storia Naturale terrà due conferenze nel corso della mostra "Il Misterioso Popolo delle Paludi", nel corso delle quali si esaminerà il modo in cui i moderni metodi scientifici hanno messo i ricercatori in condizione di scoprire molti nuovi indizi sul popolo delle paludi.

La Olsen ha sottolineato come diversi altri programmi nel corso della mostra si occuperanno di medicina legale.

Olsen ha spiegato che il più grande vantaggio negli studi sulle paludi è la qualità preservativa delle paludi stesse. Il particolare ambiente umido è del tutto compatibile con la conservazione dei "tessuti soffici", ha dichiarato, ma non delle ossa. Ciò significa che alcuni dei corpi erano come una sorta di "sacca di cuoio vuota".

Le moderne tecniche scientifiche hanno anche consentito riproduzioni facciali. Possono esistere alcuni elementi di "congettura" ha dichiarato, ma sono molto più accurate che in passato.

Olsen ha dichiarato che la ricostruzione è attualmente realizzata mediante elaborazioni computerizzate che fanno corrispondere le forme dei crani, più pesanti di molte altre ossa e più di frequente ben preservati. La parte delle "congetture" ha spiegato, attiene alla dimensione precisa delle forme del viso e delle labbra, occhi, nasi e orecchie.

Si va per tentativi, ha spiegato la Olsen, ma adesso abbiamo buoni indizi di partenza. Molti passi avanti sono stati compiuti dal tempo in cui negli anni ´30 il russo Mikhail Gerasimov fondò l´Istituto per le Ricostruzioni Facciali in Unione Sovietica, conquistandosi il soprannome di "scopritore di facce".

Naturalmente, la moderna tecnologia può avere anch´essa i suoi inconvenienti, ha aggiunto la Olsen.

La maggior parte dei corpi è stata trovata in paludi di torba, che una volta venivano scavate a mano. Ora, le macchine sollevano una quantità di torba molto superiore rispetto alle vanghe. Ciò significa anche che possono tagliare un corpo a pezzi.

"Tante volte abbiamo trovato un taglio e ci siamo chiesti: sarà stato nel corso di un sacrificio rituale, o saremo stati noi nel recuperarlo?"

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