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11 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Dettagli sullo studio dell'uomo di Kennewick
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Gli scienziati da tutto il paese procedono con analisi microscopiche alla misurazione dei frammenti di ossa per tentare di svelare la storia dell´antico scheletro trovato lungo il Fiume Columbia.

I ricercatori hanno offerto dettagli sul primo studio comprensivo del cosiddetto "Kennewick Man" risalente a 9, 000 anni or sono, uno dei più antichi e completi scheletri mai trovati in Nord America.

Il team di antropologi, geochimici e analisti dei dati sono stati impegnati ad assemblare le più di 300 ossa e frammenti d´ossa al Museo Burke di Storia Naturale e Cultura dell´Università di Washington, dove i resti sono custoditi dal 1998.

Gli scienziati stanno catalogando alcuni pezzi non identificati in precedenza, e ne rivalutano altri. Hanno misurato i resti, esaminando spaccature e fratture nelle ossa e studiato le varie colorazioni nel tentativo di rimettere insieme il passato dell´Uomo di Kennewick.

Il cranio, in particolare, sembra recare alcune fattezze tipiche degli europei. Se confermato, questo potrebbe suggerire che vi furono migrazioni di altri popoli, oltre a quelli di origine asiatica.

Certe misure del cranio, incluso il volto più corto e la minore ampiezza tra gli zigomi, non corrispondono a quelle tradizionalmente associate alle caratteristiche dei Nativi Americani.

Queste osservazioni sono parte di una battaglia legale della durata di nove anni tra i ricercatori e le tribù di Nativi Americani.

Dopo che lo scheletro è stato trovato da due studenti di college lungo le rive del Columbia, nel 1996, le tribù di Umatilla, Yakanma, Nez Perce e Col ville volevano che le ossa fossero riseppelite senza essere sottoposte ad alcun test. Secondo loro, infatti, le ossa cadevano a buon diritto sotto le norme dell´Atto di Protezione e Rimpatrio dei Seppellimenti dei Nativi Americani.

Lo scorso anno, una commissione di tre giudici della IX Corte d´Appello degli Stati Uniti ha confermato una precedente decisione di un giudice federale di Portland, Oregon, che aveva stabilito non vi fossero legami dimostrati tra gli scheletri e le tribù.

Gli studi tassonomici, o forensi, proseguiranno per 10 giorni, aiuteranno gli esperti a comprendere se il tempo e gli animali selvatici infierirono sull´Uomo di Kennewick dopo la sua morte. In ultimo, tenteranno di identificare le sue origini, come visse e morì.

Modelli del cranio e del pelvi – che reca un proiettile, probabilmente una punta di freccia – saranno usati per costruire un calco permanente che sarà utilizzato per ricerche addizionali e per minimizzare l´impatto sul reperto originale.

In seguito, i ricercatori analizzeranno campioni presi da frammenti della gamba nel corso di studi governativi nel 1999 e 2000.

Nessuna esposizione pubblica è attualmente in programma.

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