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26 Giugno 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
"Detective" svelano i segreti del passato
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Le indagini da parte degli archeologi in Bahrain stanno svelando nuove prove delle antiche rotte commerciali.

Reperti databili a 4, 000 anni or sono, riportati alla luce ad un sito sepolcrale a Janabiya, stanno illuminando i movimenti dei mercanti nell´era di Dilmun. I sigilli di Dilmun trovati al sito sono inscritti con caratteri della Valle dell´Indo. La civiltà della valle dell´Indo si stanziò nell´area tra il Pakistan e l´India tra il 2, 800 a.C. ed il 1, 800 a.C.

Gli archeologi ritengono che queste iscrizioni possano rivelare l´esistenza di relazioni commerciali tra la civiltà della Valle dell´Indo e la civiltà di Dilmun.

Non è la prima volta che iscrizioni della Valle dell´Indo vengono trovate sui sigilli di Dilumn, ma resta una cosa piuttosto rara.

Al Sindi, direttore dello scavo, ritiene che le iscrizioni possano offrire indizi su chi abitasse l´area a quel tempo e forse sono indicative del fatto che i tumuli sepolcrali appartenessero ai mercanti della Valle dell´Indo.

"Riteniamo che l´imponente tumulo sepolcrale di Janabiya sia stato costruito per persone importanti, ricche o religiose, che vissero nell´area.

"Altri mercanti, o persone religiose, che avevano modo di pagare per spostare simili pietre per il tumulo."

Il sito di Janabiya, è sede di centinaia di tumuli sepolcrali databili al 2, 200 a.C. ed è considerato dagli archeologi come uno dei più importanti siti storici di Bahrain.

Il popolo seppellito a Janabiya si ritiene visse nel Saar, o Budaiya, poiché amava l´area settentrionale, ricca d´acqua e di vegetazione.

La pratica era quella di seppellire i morti dell´isola in luoghi come la città di Hamad, poiché era un´area ampia e asciutta. I tumuli erano fatti di calcare e sabbia, materiali disponibili nell´area.

Circa 45 reperti sono stati trovati dall´inizio degli scavi, nel mese di Gennaio, ed includono sigilli di Dilmun, ceramiche, uova di struzzo, conchiglie, cesti, perle e due scheletri umani completi.

(...)

Vi sono tre tipi di tumuli sepolcrali a Janabiya: un tumulo con una camera costruita sulla sommità del letto di roccia; un tumulo con una camera costruita nel letto di roccia (sottoterra); ed una camera costruita sulla sommità del letto di roccia con "braccia" – mura costruite tra la camera principale e l´anello di mura.

"Avevamo già trovato i tre tipi di costruzioni funebri in passato, ma mai tutti e tre insieme. Ciò ci porta a chiederci: potrebbero essere state costruzioni contemporanee? Vi erano tre tipi di costruttori, o tre differenti gruppi religiosi?"

Non esistono elementi sufficienti per rispondere a queste domande. "Credo che quando parliamo della direzione del corpo, o dello scheletro, dovremmo pensare che a quel tempo le stelle ed il sole erano molto importanti per le pratiche religiose" ha aggiunto AL Sindi. Ciò può essere evinto ad esempio dal fatto che i corpi giacevano quasi sempre in posizione fetale con la testa rivolta ad est, piedi ad ovest e viso a nord.

La parete occidentale della camera non sarebbe stata costruita fino a che il corpo del morto non fosse stato sistemato all´interno; quindi la camera veniva coperta con una pietra o una lapide di pietra, a fungere da soffitto.

Sfortunatamente, non vi sono evidenze che mostrino un modo o l´altro di come il corpo veniva preparato per il seppellimento, ma è possibile che il morto fosse sepolto con utensili, poiché erano necessari per il suo viaggio nell´oltretomba.

"E´ difficile dire se coprissero il corpo con abiti o meno, poiché non ne è stata trovata traccia. Seppellivano il corpo con ceramiche e giare, che potevano contenere acqua, latte o miele."