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10 Giugno 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Riportata alla luce una cisterna romana
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Riportata alla luce, a Ventotene, una cisterna d´origine romana.

L´importante scoperta è stata fatta nei giorni scorsi, durante i recenti lavori di restauro del salone della parrocchia di Santa Candida, effettuati secondo un progetto approvato dalla Sopraintendenza delle Belle Arti e diretti dall´architetto Pietro Zannella.

La cisterna, con una altezza di circa 14 metri ed un´ampiezza di circa 43 metri quadrati, presenta altresì un cunicolo che non è stato ancora esplorato, situato intorno ai sei metri d´altezza.

«Tale misurazione - spiega don Vincenzo Macera - è stata realizzata da un gruppo di speleologi cordinati dalla dottoressa Zarattini, sovrintendente ai Beni Archeologici del Lazio, e dovrà essere completata nei prossimi mesi per fare piena luce sul ritrovamento».

Ma non è tutto. Nel corso degli stessi lavori di risistemazione del salone parrocchiale, è stata rinvenuta anche una pedana risalente al periodo borbonico. Oltre ai fregi tipici dell´epoca, presenta una splendida e cromatica rappresentazione del paesaggio della Ventotene di quei tempi. Gli esperti dovranno ora determinare il periodo esatto cui far risalire la costruzione della pedana che, molto presumibilmente, veniva utilizzata come base per portare la statua di Santa Candida, patrona di Ventotene, in processione per l´isola.

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