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18 Maggio 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Sotto il pavimento una cripta con ossario
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Sotto il pavimento della chiesa, una cripta contenente un ossario, ma gli scavi continuano. Solo alla fine saranno svelati tutti i segreti ed i misteri della chiesa di San Pietro e Paolo ad Amaseno. Tutta questa storia è partita per caso, quando la regione ha finanziato una serie di interventi per consolidare e ristrutturare la struttura duramente messa alla prova dal tempo e dall´incuria. Nessuno immaginava che sarebbe andata così. Sotto gli occhi increduli dei muratori della ditta incaricata, pochi mesi fa vennero alla luce alcuni interessantissimi reperti, tracce presumibilmente protoromantiche di capitelli e basamenti, a testimoniare che la chiesa aveva origini molto antiche, forse del XII secolo, come la vicina collegiata di Santa Maria. Poi però le cose si sono complicate perché, alzati i pavimenti, sotto l´altare centrale sono venute fuori le tracce di un altro impianto rettangolare in pietra. Così sono stati chiamati i responsabili dei beni archeologici che hanno dato il via allo scavo. Dopo meno di un mese, ancora non si può dire molto, le notizie sono poche e tutte da corredare di una tesi storica che le avvalori, ma cosa certa è che sotto l´altare centrale è stato trovato un ossario, una vera e propria fossa comune, sicuramente precedente alle due guerre mondiali. Forse una cripta edificata nel seicento per dare sepoltura ai moltissimi morti di malattia (presunta epidemia di peste) o qualche misteriosa strage di cui non ci pervengono notizie nemmeno dagli archivi storici di Santa Maria. Oppure sepolture di persone residenti nel castello (di cui la vecchia chiesa era la cappella), morte per qualche motivo a noi sconosciuto. Lo scavo proseguirà nei prossimi giorni e forse dai meandri del tempo verranno fuori altri misteri e verità che potrebbero chiarire questo enigma ed aprirne altri. Non è un fatto strano che sotto i pavimenti delle chiese ci siano tombe singole e di sepolture di massa, ma è strano che di questo ossario enorme (più di 80 scheletri) non ci sia traccia e menzione da nessuna parte, un documento, un´iscrizione un segno...Insomma un giallo datato un numero indefinito di secoli. Continuare lo scavo significa anche cercare risposte concrete per avvalorare la tesi che ci sia un collegamento tra l´antica chiesa ed l´antico castello di Amaseno, punto più alto del paese, distante pochi metri dal perimetro della chiesa (secondo la moderna disposizione) ma probabilmente originariamente inserito nella sua cinta muraria.

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