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19 Aprile 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Si allarga lo scavo: visibile la via romana sotto la piazza
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E poi dice che internet non ti apre una finestra sul mondo. Cavi in fibre ottiche per guardare al futuro e scopri il passato. Una piazza nella piazza. Quella che poteva essere un´ipotesi remota e tramandata dai nostri padri sta venendo alla luce in piazza Municipio ad Arpino, dove da giorni la Telecom aveva iniziato i lavori per istallare cavi in fibra ottica per la nuova linea Adsl.

Ma quali verità nascondono quei basolari ad un metro e mezzo di profondità di fianco alla piazza principale della città di Cicerone? «Dagli elementi acquisiti – le parole dell´archeologo Luca Bressanello della Sovrintendenza del Lazio – è impossibile stabilire l´età esatta di questa strada romana. Così da un esame approssimativo, potrebbe risalire al I secolo avanti Cristo, ma è troppo presto per essere precisi, aspettiamo qualche giorno. Lo scavo era appena di 40 centimetri, oggi lo vedete da soli è di un paio di metri, questo per stabilire e per capire cosa in effetti abbiamo rinvenuto. Potrebbe essere parte di una strada romana o la pavimentazione del famoso foro di Arpino e ciò potrebbe essere confermato dalla canaletta di scolo rinvenuta di fianco ai grossi massi. Come terza ipotesi potremmo essere sopra ad una piazza romana, occorrerà del tempo per stabilire quanto e quali realtà nasconde il sottosuolo del centro di Arpino».

I romani avevano l´abitudine di convogliare le acque piovane con dei canali di scolo scavati nella pietra e quelli rinvenuti ad Arpino confermerebbero che la città aveva subito opere di urbanizzazione. Il che confermerebbe, ovviamente, che Arpino era una città ricca e fiorente già 2000 anni fa.

Il sindaco di Arpino Fabio Forte, raggiante per questo prezioso ritrovamento: «Siamo cresciuti con Cicerone e la sua storia – le parole del primo cittadino – anche una piccola traccia del loro passaggio è da sempre fonte di accurata analisi da parte di ognuno di noi in questa città. Nell´ambito dell´apertura, tra qualche mese, del cantiere di piazza Municipio (dove sono tornati alla luce questi reperti) studieremo soluzioni adeguate che valorizzeranno questi reperti, possibilmente con lastre trasparenti ed illuminate, per far conoscere a chi arriverà in città la nostra identità storica».