Il Sig. Qi ha più di 40 anni ed è professore della facoltà di archeologia dell'Università di Pechino, nonchè uno dei più famosi esperti di archologia delle dinastie cinesi Han e Tang. Tuttavia, egli non asomiglia affato ad uno studijoso, perchè lavora sul campo per quesi sei mesi all'anno, quindi il suo aspetto è proprio quello di un contadino che è stato esposto per anno alle imtemperie.
Qi Dongfang ha detto di essersi innamorato dell'archeologia dopo l'ingresso all'universit. Nel 1977, superando l'esame di amminissione, egli è entrato nella facoltà di storia dell'università del Jilin per studiare archeologia. Arrivato alla laurea, egli si è accorto di essersi ormai profondamente innamorato dell'archeologia e dei rperti sepolti nel sottosuolo. Tuttavia, l'archeologia non significa solo scavare, ma anche classificare i reperti e procedere alle ricerche in merito. Per disporre di completare conoscenze teoriche, Egli ha deciso di iscriversi ai corsi di dottorato di ricerca in archeologia dell'università di Pechino.
Qi Dongfang ha ottenuto il master nel 1992 e poi è stato inviato a perfezionarsi per un'anno in Giappone. A causa di motivi storici, molti preziosi cimeli cinesi sono finiti in Giappone, alcuni dei quali di altissimo valore. Qi Dongfang ha rilevato che i risultati delle ricerche da egli compiute in Giappone hanno superato le sue previsioni.
Il Sig. Qi Dongfang ha detto: Ho notato che gli stage all'estero sono molto utili. Raccogliendo materiale, ho capito che in Giappone si trovano molti cimeli cinesi. Allora potevo solo guardare le foto e sfogliare i libri. Il Giappone è un paese amante del collezionismo: Alcuni cimeli ivi raccolti sono ancora più importanti di quelli esistenti in Cina. Quando sono stato in Giappone, ho avuto l'occasione di ammirare direttamente questi cimeli, il chè è molto importante per un archeologo.
Tornato dal Giappone, Qi Dongfang ha presieduto e partecipato a molti lavori di scavo, fra cui particolarmente impressionate è stato quello compiuto congiuntamente dagli studiosi cinesi e giapponesi a Niya.
Il sito di Niya si trova nella zona del corso inferiore del fiume omologo, che scorre nel distretto di Minfeng, nella regione autonoma cinese del Xingjianuigur. In passato costituiva un'importanted città della via della seta, ma per motivi sconociuti, si è trasformata in uno squallido deserto ed è scomparsa dai documenti storici, diventando così un'obiettivo per gli archeologi.
Nel 1901, l'esploratore inglese Stein scoprì per caso il sito di Niya e trafugò in segreto all'estero una gran mole di preziosi reperti, esponendoli al pubblico. A partire da allora, il sito di Niya ha destato l'attenzione degli esploratori e degli archeoloi di tutto il mondo. Tuttavia, a causa delle limitazioni imposte dalla situazijone, in seguito non si poterono effettuare esplorazijoni sul posto. Dal 1988 al 1993 una squadra composta da studiosi cinesi e giapponesi ha compiuto diverse indagini preparatorie sul sito di Niya e nel 1995 una squadra accademica composta da studiosi cinesi e giapponesi vi hanno compiuto lavori di scavo, ottenendo importanti risultati. Il Sig. Qi si è dettomolto contento di aver potuto partecipare a questa spedizione. Egli ha detto: in realtà qualche volta anche i lavori di scavo dipendono dalla fortuna, cioè dal potere o mno incontrare un sito ricco di reperti e compiere così un'importante scoperta, una cosa straordinari per me.
Qi Dongfang ha detto che nel corso dei lavori sono state scavate in totale 8 antiche tombe e sono stati portanti alla luce reperti fra cui strisce di legno con incisi ideogrammi, meravigliosi tessuti di seta, oggetti di terracotta e specchi di bronzo. Grazie al clima secco locale, non solo le tombe, ma anche gli oggetti funerali risultano ben conservati; questi reperti hanno un grande valore per la scoperta del segreto della scomparsa di Niya.
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