Arrivano importanti novità dalla missione archeologica italiana in Turkmenistan. Diretti dal Prof. Antonio Invernizzi, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino, gli archeologi stanno riportando alla luce un complesso architettonico monumentale che permetterà di documentare al massimo livello le caratteristiche dell'architettura e dell'arte di corte dell'antico popolo dei Parti. Gli scavi sono localizzati a Nisa Vecchia, chiamata anticamente Mitridatocerta (la fortezza di Mitridate), nel complesso archeologico di Nisa Partica, 18 km a sud ovest dell'odierna capitale del Turkmenistan Ashgabatl.
Il complesso che sta riaffiorando - si legge in un comunicato dell'Università di Torino - si compone di diversi edifici, all'interno di un'area protetta da fortificazioni, e si sviluppò dopo che Mitridate I ebbe iniziato la conquista dell'Iran e della Mesopotamia, creando le basi dell'impero partico. Sono stati ritrovati muri conservati fino a 6-8 metri di altezza e decorati con originali tecniche di assemblaggio, che costituiscono gli unici documenti dell'architettura partica sicuramente databili ai secoli avanti cristo. Anche i reperti portati alla luce dagli scavi sono ricchissimi: spiccano le statue marmoree, i frammenti di statute monumentali di argilla cruda, (tra cui un ritratto di Mitridate I, e soprattutto il gruppo eccezionale di una quarantina di straordinari corni potori (rhyta) d'avorio decorati con fregi di figure a rilievo, un unicum in tutto il mondo antico. Gli scavi di Nisa, iniziati dai sovietici negli anni Quaranta e Cinquanta e proseguiti dagli italiani a partire dal 1990, sono effettuati in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan e si collocano in una rete di ricerche e missioni che indagano altre civiltà in Mesopotamia (condotte dall'Università di Torino) e in Siria (condotte da Cnrs, Parigi, University of California, Los Angeles). La missione archeologica verrà presentata dal Prof. Antonio Invernizzi nel corso della decima puntata di "Ricerca la frequenza", la rubrica radiofonica settimanale interamente dedicata alla ricerca scientifica, tecnologica ed umanistica dell'Ateneo torinese, che andrà in onda da martedì 3, a venerdì 6 maggio, su 6 emittenti radiofoniche locali (Radio Torino Popolare, Radio Veronica One, Radio Veronica 93.3, Radio Centro 95, Radio Manila, Radio Flash) e una web radio (radio Atrium).
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