Gli archeologi hanno scoperto strumenti di selce e resti di piccoli edifici databili a 7, 000 anni or sono, in un quartiere presso Al Ain.
La scoperta è stata compiuta nelle aree di Kharimat Khor Al Manahil and Khor Al Manahil da parte dell´Archaeological Survey di Abu Dhabi (ADIAS).
Le due aree si trovano appena a nord di Umm Al Zamul, dove s´incontrano i confini degli Emirati Arabi Uniti, dell´Oman e dell´Arabia Saudita.
Annunciando i dettagli, l´ADIAS ha reso noto che durante il campo di lavoro nel deserto del sud-est di Abu Dhabi, all´inizio del 2004, gli archeologi si sono imbattuti in numerosi siti databili al periodo neolitico attorno a 7, 000 anni or sono.
Le scoperte al sito comprendono dozzine di strumenti di selce finemente incisi, e importanti resti di piccoli edifici, ha dichiarato Peter Hallyer, direttore esecutivo dell´ADIAS.
Nessun edificio a questa data era stato identificato in precedenza nel deserto di Abu Dhabi.
Le opere si concentrano nella regione di Khor Al Manahil.
Gli archeologi hanno portato avanti studi ulteriori sui siti esistenti. Hanno anche svolto accurate survey delle altre pianure per verificare se gli insediamenti neolitici si estendano su un´area più ampia.
Il Dr Mark Beech, archeologo anziano dell´ADIAS, che ha partecipato allo scavo, ha dichiarato: "I risultati di questa stagione sono di grande importanza per la nostra comprensione della prima storia degli Emirati.
"Dimostrano che quella che è ora una remota area del deserto, era una volta verdeggiante di folta vegetazione, con regolari rifornimenti di acqua dolce.
"I popoli a quel tempo, circa 7, 000 anni or sono, erano formati da nomadi dediti alla pastorizia, e occuparono stabilmente l´area di Umm Al Zamul, prendendo vantaggio delle numerose risorse disponibili nell´area."
Sia Kharimat Khor Al Manahil che Khor Al Manahil sono estese pianure aperte, con alte dune di sabbia a nord, sud ed ovest.
Nel corso del periodo neolitico, il clima negli Emirati Arabi Uniti era molto più umido di oggi, e le pianure potrebbero essere state laghi.
Secondo l´ADIAS, vi dovrebbero essere state molta più vegetazione e fauna selvatica di oggi, che garantivano agli abitanti ampi pascoli per le greggi di pecore e capre, e l´opportunità per la caccia di animali come gazzelle e altri animali selvatici.
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