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29 Marzo 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Colosseo, così rinasce l´antico Porticus
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Fanno su e giù tutti gli strati di Roma, tornano a galla dall´antichità, prepotenti come l´asfalto e le opere che li ricoprirono. E continuano a vivere, testimoni immortali della città e della sua storia. Camminiamo su strade che nascondono altre strade. Spesso basta solo decidere di rivederle, e loro sono lì, intatte da secoli. Il Porticus che circondava il Colosseo è ancora là sotto. E presto lo rivedremo. Fa parte di una serie di collegamenti mai messi in evidenza, che portavano all´Anfiteatro. Ora, al I Municipio - che interverrà per ripavimentare il piazzale del Colosseo, dov´è la fermata della metro - la Soprintendenza archeologica di Roma ha chiesto di fare una prima ricerca. Spiega Rossella Rea, archeologa della Soprintendenza di Roma: «Abbiamo concordato alcuni piccoli sondaggi archeologici lungo il marciapiedi che va dalla metropolitana alla Domus Aurea, per verificare le condizioni del basolato che c´era nell´antichità. E per valutare se la profondità del percorso è compatibile con l´attuale percorrenza pedonale».

Roma torna già a galla, basta chiudere gli occhi. «Perché tutto il Colosseo - spiega l´archeologa - già in età Flavia era circondato da un portico su tre lati. Dalla parte del Celio si presumono ma non si conoscono resti; dal lato del Labicano i resti sono visibili, inglobati nei bagni che il Comune fece negli anni ´60. Quelli sotto Colle Oppio sono tutt´ora visibili: mentre il retro del portico, i pilastri terminali stanno ancora sotto la strada, dove passano le macchine. In origine si trattava di un grosso portico con alle spalle le botteghe e davanti il Colosseo, per terra si stendeva il basolato fino all´Anfiteatro. Siamo sicuri dell´assetto, i resti sono stati trovati e ricoperti in più riprese, il grosso nel 1895, poi anche negli anni ´30. Avevamo la curiosità di vedere se si è conservato qualcosa e se sta a una quota compatibile col passaggio pedonale».

La Soprintendenza è abbastanza tranquilla. «Il porticus potrebbe essere a 30-40 centimetri sotto il livello stradale - ancora Rossella Rea - la zona interessata va dal parcheggio taxi di piazza del Colosseo fino all´inizio di via Nicola Salvi, si tratta di circa 200 metri da riportare alla luce. Successivamente ai sondaggi del I Municipio, converrà riportare tutto alla luce del sole, per dare all´area del Colosseo un assetto monumentale che ora non ha».

La nuova pavimentazione su piazza del Colosseo l´antica strada fin sotto Colle Oppio contribuiranno a valorizzare una delle aree più affollate dai turisti. «In programma c´è la sistemazione complessiva della zona Colosseo, un secondo passo in tal senso sarà quello di estendere l´intervento verso Colle Oppio, per farne un´area verde monumentale. Ora i ruderi emergono tra cespugli e degrado».