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6 Marzo 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
I reatini dell´età del Bronzo: così si viveva 3000 anni fa
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Il Cicolano è una valle abitata dall´uomo fin dalla notte dei tempi: la conferma viene data dalle numerose scoperte di siti protostorici effettuati nella valle a partire dai primi anni ´80 dello scorso secolo, il ´900. Molte scoperte archeologiche sono state fatte un po´ per caso nel corso di lavori straordinari sul territorio, un po´ per le assidue ed attente ispezioni effettuate dai funzionari della soprintendenza archeologica del Lazio e tutte hanno confermato quanto gli storici avevano solo ipotizzato. Vediamone i più importanti. Primo fra tutti, come non ricordarlo, il tumulo di Montariolo di Corvaro di Borgorose, 245 tombe in un unico sepolcro collettivo dell´VIII-VII secolo e molto è da scavare; materiali arcaici, forse riferibili all´età del bronzo sono stati trovati in Santa Maria di Borgorose, frazione di Castelmenardo. Ancor più interessante è l´insediamento fortificato di Monte Frontino, a quota 1167 slm, nel comune di Borgorose, risalente sempre al periodo finale del bronzo e prima età del ferro, di cui è stata scavata una cinta in opera poligonale e diversi terrazzamenti consolidati da numerosi muri a secco che probabilmente ospitavano delle abitazioni in muratura. La scoperta dei resti archeologici avvenne casualmente durante un´opera di rimboschimento dell´area. Altri resti della stessa epoca sono stati recuperati presso la Torre di Taglio presso Pescorocchiano. Nello stesso paese, in Pian de´ Varri, grazie al Gruppo archeologico romano, nel 1928 venne scoperto il primo insediamento umano in cavità naturale nel Lazio in epoca del bronzo medio. Ancora più casualmente, nel corso di lavori di scavo per la costruzione di un´abitazione civile, è stata la scoperta del giacimento di Leuta presso Pescorocchiano: mentre gli operai lavoravano sulle fondamenta della casa la terra ha restituito punte di lance, vasi e attrezzi da lavoro ma anche una mascella di Sus Scrofa, resto organico d´animale la cui analisi ha potuto rivelare l´effettiva datazione del recupero, tarda età del bronzo, appunto.