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24 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Avvenire
La Custodia di Terra Santa e le campagne di scavi
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La presenza dei francescani come Custodi dei Luoghi santi risale ufficialmente al secolo XIV, ma affonda le sue radici nel viaggio compiuto da Francesco stesso in Palestina. In questo contesto, accanto alla cura delle comunità locali, nei secoli è andato crescendo anche l'interesse per lo studio in loco delle origini del cristianesimo. Il salto di qualità arrivò all'inizio del '900 con l'idea di istituire a Gerusalemme un corso di studi biblici in cui i giovani frati potessero apprendere anche le basi dell'archeologia. Lo Studium Biblicum Franciscanum aprì nel 1901 presso il monastero di San Salvatore, per trasferirsi poi nel 1924 nell'attuale sede al Monastero della Flagellazione. Fu la premessa alle prime grandi campagne di scavi. Iniziative con uno scopo molto importante: andare alla ricerca delle tracce lasciate dalle comunità giudeo-cristiane, tappa indispensabile per andare oltre le testimonianze dell'epoca costantiniana. In quest'opera gigantesca che ha attraversato tutto il XX secolo vanno ricordati in particolare due nomi: quelli di padre Bellarmino Bagatti, che portò alla luce a Nazareth la più antica iscrizione in greco dell'Ave Maria, e padre Virgilio Corbo, cui si devono le più importanti scoperte a Cafarnao. Alla loro scuola è cresciuto padre Michele Piccirillo: nato nel 1944 a Casanova di Carinola, in provincia di Caserta, dal 1984 è ordinario di storia e geografia biblica allo Studium Biblicum Franciscanum. Le sue maggiori campagne di scavi le ha svolte in Giordania al monte Nebo (l'altura da cui Mosé secondo la tradizione avrebbe visto la Terra Promessa), nell'antica città di Madaba e presso il complesso di Santo Stefano a Umm al-Rasas.