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10 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Ansa
Le acque di Sciacca disvelano la magina greca
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PALERMO - Una macina litica, che potrebbe risalire addirittura al periodo selinuntino, e' stata trovata nei fondali di Sciacca (Agrigento). La Sovrintendenza del Mare ha disposto accertamenti subacquei per confermare l' importanza della scoperta archeologica. Il ritrovamento e' stato fatto dal responsabile del settore subacqueo del circolo nautico ''Corallo Mimmo Marchica'' Enzo Assenzo, uno studioso che da molti anni svolge la sua attivita' proprio a Sciacca. Assenzo ha ricollegato il masso circolare con un foro al centro, localizzato in mezzo a cespugli di alghe, alla presenza poco distante sulla terra di strane buche anch' esse circolari. ''Ho verificato quelle curiose cavita' sulla terra di cui nessuno sapeva nulla - dice Assenzio - accertando che si tratta della stessa misura della macina che si trova sott' acqua''. Il manufatto potrebbe quindi provenire da una cava che serviva a estrarre pezzi per le colonne dei templi, simile a quelle di Cusa, vicino a Selinunte.