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6 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Preziose ceramiche trovate all´anfiteatro
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«Materiali di eccezionale valore. Non solo storico ma anche artistico». Così li definisce, commuovendosi, l´archeologa Serena Zampolini che ha curato i lavori di scavo dell´Anfiteatro per la Soprintendenza per i Beni Archeologici. Facendo affiorare materiale votivo che darà informazioni importantissime sulla rilevanza dell´area ternana in epoca pre-romana. Bocche cucite anche «per motivi di sicurezza», in attesa di lunedì quando saranno presentate ufficialmente. L´unica cosa che trapela è che si tratta di ceramiche e che il periodo risale al settimo secolo avanti Cristo, come anticipato dalla stessa Zampolini in una conferenza organizzata dal Gruppo Archeologico. Durante la quale sono stati forniti altri dati interessanti sui recenti scavi che hanno permesso di collocare più correttamente la realizzazione dello stesso Anfiteatro. Che non risalirebbe come affermato dall´Angeloni al 32 d.C. data che compare in un´iscrizione sul monumento di Fausto Tizio liberale. Ma ad una decina d´anni prima, al 20 d.C., sulla base del ritrovamento di una moneta recante la formula "Dives Augustus patres" parte di una emissione celebrativa prodotta tra il 14 ed il 15 d.C. E che apparterrebbe ad un operaio impegnato negli ultimi lavori di costruzione dell´Anfiteatro. Che ha struttura arichitettonicapraticamente unica, nella quale si fondono aspetti dei due archetipi classici degli anfiteatri romani, quelli a "struttura piena" e quelli a "struttura cava". Nulla comunque rispetto all´eccezionalità di quello che verrà rivelato lunedì.