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22 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Ritrovato l´acquedotto di Augusto
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Un antico acquedotto romano è venuto alla luce durante lavori di sterro in un cantiere edile all'Infernetto. A scoprirlo sono stati gli operai che stavano effettuando gli scavi per le fondamenta di un nuovo complesso residenziale. Si tratta non del tipico acquedotto su archi, caratteristico della campagna romana, ma di una condotta sotterranea incredibilmente "moderna" sotto il profilo tecnico ma che risale al primo secolo dopo cristo, quasi certamente al periodo compreso tra gli ultimi anni dell´impero di Augusto e l´inizio della dinastia dei Flavi.

Perfettamente conservata in tutto il tratto portato alla luce, è lunga un centinaio di metri e larga trenta: un complesso di tubature interrate, con una serie di sifoni di distribuzione che, duemila anni fa veniva probabilmente utilizzato per l'irrigazione dei campi e, soprattutto, per servire le ville rurali che si trovavano nella zona.

Una scoperta che ha sicuramente un notevole pregio documentale e culturale, come conferma anche la Soprintendenza ai beni archeologici di Ostia Antica. «Si tratta di un rinvenimento eccezionale - afferma Angelo Pellegrino, direttore degli scavi - e questo non solo perchè la condotta è quasi interamente sotterranea, ma anche perchè dimostra come anche questa zona fosse in quell'epoca abitata».

Ma che ne sarà ora di questo acquedotto? «Abbiamo chiesto ai proprietari dell'area - prosegue Pellegrino - una modifica parziale del progetto edilizio. L'intenzione è quella di valorizzare il sito, rendendolo visibile anche al pubblico. Forse, anzi, questa potrebbe essere l'occasione per realizzare nella zona un vasto polo archeologico che ricostruisca la storia antica di questo territorio. Una storia le cui testimonianze, a distanza di tanto tempo, sono ancora chiaramente evidente in tutto il comprensorio del tredicesimo municipio».

Una volta assicuratasi la disponibilità dei proprietari del complesso residenziale la Soprintendenza dovrà dunque raccordarsi con il Comune e reperire i fondi necessari per la realizzazione di un eventuale parco archeologico. E' già chiaro, però, come il ritrovamento dell'Infernetto, sommato alle nove ville romane di Dragoncello e ai resti dell´antica via Severiana, rappresenti un'importante complesso da valorizzare a testimonianza dell´antica storia della zona.