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7 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Una tomba tracia rivela una civiltà sconosciuta
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UNA corona di foglie e ghiande lavorate in oro, un boccale per il vino sempre in oro e la testa di un negro in oro massiccio del diametro di 8 centimetri sono alcuni dei numerosi reperti archeologici trovati in una tomba di un sovrano dei traci ancora sconosciuto vissuto tra il V ed il IV secolo a.C, scoperta lunedì a Shipka, nella Valle dei Re bulgari ai piedi della montagna Stara Planina in Bulgaria centrale.

La tomba, secondo l´archeologo bulgaro Georgi Kitov, capo della spedizione archeologica "Temp 2004", è all´interno di una imponente costruzione che potrebbe essere stato inizialmente un tempio trace, trasformato più tardi in un mausoleo. Dall´ingresso del sepolcro parte un corridoio lungo 13 metri che porta a tre ampi vani. Secondo gli esperti si tratta del più grande sepolcro trace rinvenuto in Bulgaria e, cosa piu importante, rimasto intatto fino ai giorni nostri, come dimostra anche il rinvenimento del piccolo tesoro in oro e argento. Secondo Kitov fu costruito intorno ai secoli V e IV avanti Cristo ed ospita i resti di un sovrano tracio, che dominava su un territorio ora diviso tra Turchia, Grecia, Bulgaria, Macedonia e Romania. In quella zona si sviluppò una civiltà, la trace, dalla quale partirono forti influenze sul mondo greco e poi sull´intera civiltà occidentale. Come i riti orfici o la cultura di Dioniso.

I reperti ritrovati sono per ora circa una settantina (in oro, bronzo, ferro, ceramica, legno). Quelli in oro sono i più numerosi, circa una ventina. Nei tre vani sono stati scoperti anche finimenti per cavallo in oro, un elmo in bronzo, e una sciabola di ferro con la fodera di cuoio. Kitov ha detto ai giornalisti che nella notte della grande scoperta archeologica lui e la sua équipe hanno bevuto vino rosso dal boccale d´oro, per la prima volta dopo tanti secoli, per «calmare gli spiriti dei defunti sovrani traci». Kitov, membro dell´Accademia delle Scienze bulgara, si è dedicato allo studio della vita degli antichi traci nelle terre bulgare. Sua la scoperta, ad agosto scorso, sempre nella zona del paese Shipka, di una maschera funebre in oro massiccio con fattezze umane attribuita dagli archeologi al re Teres. Circa un mese dopo ha rinvenuto a una profondità di 5 metri nel terreno la testa di bronzo di un altro re trace del peso di circa 10 kg. Nella grande tomba esplorata lunedì scorso sono state trovate anche tre anfore da vino, «purtroppo evaporato nei secoli» e tra i manufatti, gioielli con incisioni sconosciute all´arte trace, come un cervo dalle ampie corna, un leone feroce e persone di pelle nera con foglie di palma.

L´antica Tracia, governata a lungo da una potente aristocrazia guerriera ricca di oro e altri tesori, non ha lasciato documenti scritti per cui ogni tomba ritornata alla luce - finora sono 19.000 in tutta la Bulgaria - è come una finestra riaperta su una delle culture più vecchie d´Europa.