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7 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
AGI News On
Archeologi sostengono aver rinvenuto il palazzo di Gengis Khan
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Tokyo - Un team di archeologi giapponese e mongoli sostiene di aver riportato alla luce le rovine del Palazzo di Gengis Khan: un sito, ampio circa 600.000 metri quadri, a circa 250km di distanza da Ulan Bator. E adesso i ricercatori sperano di risolvere uno dei grandi misteri della storia: ritrovare la tomba del leggendario re mongolo che nel 1.200 mise a ferro e fuoco l'Asia e creo il piu' vasto impero mai conosciuto (dal Mar Nero alle sponde dell'Oceano Pacifico).

Al centro del sito, infatti, tra fosse per pilastri e basamenti c'e' un'area che fa pensare a un mausoleo costruito probabilmente intorno al XIII secolo, proprio quando il sanguinario sovrano unifico' tutto le tribu' locali sotto il suo impero. E numerose testimonianze concordano nel sostenere che la tomba di Gengis Khan possa trovarsi proprio nel raggio di 12km dal mausoleo stesso. L'equipe di ricercatori, che ha dato il via al progetto nel 2001, ha trovato nel sito monili e accessori in bronzo, incensieri, le ossa di cavalli e bestiame probabilmente usati nella tumulazione del leader mongolo.

"Siamo convinti che si tratti del mausoleo di Gengis Khan", il luogo dove nell'anniversario della morte fu organizzato una celebrazione funebre, ha spiegato Noriyuki Shiraishi, docente all'Universita' di Niigata e responsabile del team giapponese.

Nell'area lavorano anche altri team archeologi (provenienti da Usa, Francia, Germania, Turchia), tutti impegnati nella ricerca della tomba.