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6 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
L´arco e il mistero della quadriga
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A "leggerlo" bene, l´Arco di Costantino racconta Roma antica meglio dei libri di storia. Ne era sicuro Federico Zeri, che al monumento dedicò cinque conferenze, nel 1989, all´Università Cattolica, ora raccolte in volume: L´Arco di Costantino (Skira, 94 pagine, 24 euro). Il libro è stato presentato ieri sera a Villa Medici, in un dibattito con il direttore dell´Accademia di Francia, Richard Peduzzi, Michel Laclotte e Antonio Paolucci (moderatore Nino Criscenti).

«Uno dei monumenti più curiosi e importanti che ci siano rimasti del mondo antico»: così Zeri definiva l´Arco di Costantino. Con una sorpresa: sopra l´arco c´era una quadriga di bronzo. «Come mai è sparita?», si chiedeva il grande storico dell´arte, scomparso sei anni fa. Dal VII secolo - spiegava - non si trovavano più metalli, si fondevano le statue e i "ferri" che tenevano le connessure di palazzi e monumenti. «Non per vandalismo, come spesso si crede, ma per sopravvivere», osservava Zeri. Lo stesso Arco di Costantino, del resto, fu costruito con materiali di precedenti monumenti imperiali (e, nei rilievi, la testa di Costantino sostituiva quelle dei predecessori).

Così - spiegava ancora Zeri - l´Arco rappresenta il «paradigma di un´ampia panoramica sulle civiltà di tutti i tempi». Quasi una "summa" storica, fissata sul marmo nel 315 dopo Cristo, per il decennale dell´imperatore Costantino e a ricordo della sua celebre vittoria su Massenzio, a Ponte Milvio. "Arcum triumphis insignem", sta scolpito nella dedica sulla sommità. Ma ai molti trionfi, Federico Zeri ne aggiungeva un altro: essere stato, quell´Arco, una "scuola" per gli artisti del Rinascimento.

In occasione della presentazione del libro è stata illustrata la seconda edizione del Premio Federico Zeri, vinto nel 2003, per la tutela del patrimonio culturale, dall´archeologo Salvatore Settis. Quest´anno, il premio, sotto il patronato del Presidente della Repubblica, sarà assegnato a dicembre, sempre a Villa Medici, a uno studio inedito di storia dell´arte, selezionato fra le migliori tesi di dottorato nelle università di 17 paesi dell´Unione europea.