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12 Agosto 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Notizie dall'Egitto
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Il Ministro della Cultura Egiziano Farouq Hosni ha dichiarato che una missione belga ha riportato alla luce una tomba scolpita nella roccia con uno scheletro e arredi funerari all´interno.

La tomba, trovata a Wadi Hosh, Aswan, Egitto del sud, si data al 4, 000 a.C. circa.

Analisi successive hanno chiarito che il corpo appartiene ad una donna di età compresa tra i 40 ed i 50 anni.

Nel contempo, il Direttore del Supremo Consiglio di Antichità (SCA) Zahi Hawass, ha dichiarato che l´australiano arrestato mentre vagava attorno alla Sfinge alla ricerca delle "chiavi dell´universo", era solo un fanatico e non ha arrecato danni ai monumenti. Nelle dichiarazioni degli scorsi giorni, Hawass aveva comunicato alle agenzie di stampa che Mark Prisdan, arrestato nei pressi della Sfinge, sosteneva di essere un "profeta" e di cercare la chiave dell´universo insieme ai Faraoni.

Prisdan aveva tentato diverse volte di ottenere una licenza di scavo presso la Sfinge, ma la sua richiesta è sempre stata respinta, fino a quando è stato catturato con attrezzi di scavo nei pressi del monumento, ha spiegato Hawass.

"Vi sono molti occidentali ossessionati dai misteri degli antichi egiziani che si lasciano trasportare dalla loro infatuazione estrema per le Piramidi. Questa mania alimenta la loro immaginazione e li porta a narrare eventi fantasiosi, intrisi di superstizione, anche al fine di ottenere le luci della ribalta internazionale, e lucrare sulla gloriosa storia delle Piramidi e della Sfinge d´Egitto" ha aggiunto.

Hawass ha anche annunciato che un´università di Singapore è attualmente impegnata nel progetto di un robot per l´esplorazione dei condotti interni della Grande Piramide di Cheope. La realizzazione del robot inizierà ad ottobre, e le operazioni di ricognizione il prossimo anno, ha spiegato ancora Hawass, notando che le porte di pietra all´interno della Grande Piramide non possono trovarsi lì solo per ornamento, ma devono piuttosto avere la funzione di nascondere qualcosa.

L´Egitto ha 188 piramidi sparse in varie aree, ma nessuna ha porte simili, ha ricordato Hawass. La loro onnipresenza all´interno della piramide di Cheope devono avere ragioni che, se rivelate, aiuterebbero gli archeologi a rispondere alle molte domande circa l´antico Egitto, ha aggiunto.

Questo sarà il secondo esperimento robotizzato dopo che la National Geographic Society aveva condotto un primo tentativo infruttuoso all´interno della Grande Piramide nel Settembre del 2002, quando il robot vide il suo cammino ostacolato dalla presenza di un muro.

I misteri della Grande Piramide si sono - se possibile - ulteriormente infittiti quando gli archeologi penetrarono un condotto bloccato di 4, 500 anni or sono, solo per trovare un´altra pietra a bloccare la loro via.

http://www.laportadeltempo.com/eg_120804.htm