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3 Agosto 2004 ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Scoperto un sito archeologico romano a Trento
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Il sito, di circa 500 metri quadrati situato negli spazi interrati della sede provinciale della Banca popolare Volksbank, dopo le operazioni di restauro fra alcuni mesi verra' aperta ai visitatori. La ricerca archeologica, avviata nel 2000 dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia autonoma di Trento - e' stato sottolineato oggi nel corso della presentazione ad autorita' e stampa - e' di particolare importanza perche' fornisce un ulteriore strumento per la ricostruzione dell' impianto urbano dell' antica Tridentum sepolto dalla citta' medievale e moderna, e permette inoltre di conoscere l' edilizia privata e le attivita' che si svolgevano all' interno della citta'. Nel corso degli scavi e' stata infatti scoperta una 'caupona', bottega per la vendita del vino con grandi fosse circolari per tini o botti, oltre ad una latrina a sedile. Numerosi i reperti portati alla luce: anfore, oggetti e suppellettili di uso quotidiano, resti di dipinti, frammenti di statua, fibule, anelli e orecchini. Il sito scoperto coincide con una porta d' ingresso alla citta' per visitatori a piedi, posta a est di di Porta Veronensis, inserita in una torre dove stazionavano i soldati che controllavano l' ingresso alla citta'. I piani interrati dove sono stati trovati i resti romani sono di proprieta' della Banca popolare Volksbank, ma grazie ad un accordo con la Provincia di Trento - e' stato annunciato ai giornalisti - nei prossimi mesi verranno aperti ai visitatori, nell' ambito del progetto 'Tridentum: la citta' sotterranea' con il quale sono gia' stati individuati 23 siti romani, per 9 dei quali esistono gia' progetti di musealizzazione. Il nuovo sito di Palazzo Lodron si inserira' dunque nel percorso archeologico che attualmente ha un punto di forza nell' area Sass sotto il Teatro Sociale.