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4 Agosto 2004 ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Una marionetta di 3700 anni fa
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La sua particolarità, sta tutta nel fatto che è una statuetta conclusa. "Ovvero – come spiega Sebastiano Tusa, professore ordinario di Paleoetnologia al Suo Orsola e coordinatore della missione archeologica - è lunga quanto un dito e presenta, al di sotto, un concavità in cui si inseriva un bastoncino, probabilmente per farla ondeggiare e muovere".

Una vera e propria marionetta preistorica, quindi. Ma c´è ancora un´altra chiave di lettura: il manufatto potrebbe essere un oggetto votivo e quindi avere il suo valore religioso - etnoantropologico. Ciò che però indirizza verso la prima ipotesi è il fatto di avere rinvenuto accanto alla ceramica numerosi oggetti in miniatura: vasi, pentoline, insomma tutto l´armamentario che da sempre viene usato nei giochi infantili. "Tra l´altro – continua Tusa – c´è possibilità di avere riferimenti simili con i reperti trovati a Malta, dove si sono intercettati oggetti di identica tipologia, e ritenuti dagli archeologi inglesi delle marionette dal doppio valore: sacro e giocoso". Lo scavo di Pantelleria, in corso dal 1999, ha evidenziato un centro abitato, ricco, per adesso, di circa 20 capanne, ovali, costruite con alzate in pietra e copertura in legno. L´abitato, che si affaccia sul mare, è cinto, verso l´interno, da un muro di fortificazione molto alto. Durante le indagini s´è ritrovato un notevole numero di suppellettili di varia tipologia: in osso, in bronzo, matrici di fusione e ceramiche provenienti dal Mediterraneo orientale. Questi ultimi reperti, secondo gli archeologi, sono particolarmente interessanti perché testimoniano la centralità dell´isola tra le numerose rotte commerciali dell´area mediterranea.