Sì, appartengono proprio alla vecchia porta Campanella i reperti murari (ancora in perfetto stato conservativo) venuti alla luce l´altro giorno durante i lavori di restyling di corso Centocelle.
La cosa è stata ufficializzata nella tarda mattinata di ieri da un attento sopralluogo effettuato dall´architetto Agostino Bureca, della Soprintendenza ai monumenti del Lazio, dalla dottoressa Ida Caruso e dall´architetto Paolo Izzi, rispettivamente ispettrice e fiduciario locale della Soprintendenza archeologica. Sul posto erano presenti anche l´assessore ai lavori pubblici Roberto Passerini, l´architetto Francesco Correnti, urbanista del Comune, e il direttore dei lavori architetto Enza Evangelista.
«Si tratta - ha precisato Correnti - della porta Campanella di epoca più recente, risalente alla seconda metà del 1800. Non quella, recante lo stesso nome e di più antica data, che si apriva, a poche decine di metri di distanza, nelle mura del Sangallo. Esattamente all´altezza dell´attuale via Traiana, in prossimità del mercato. Era chiamata così perchè nelle sue immediate vicinanze c´era una vecchia osteria detta "La Campana"». Quella rinvenuta in corso Centocelle fu realizzata dai francesi durante il pontificato di Pio IX e si apriva all´inizio di un´appendice di mura, costruita nel 1600 per ampliare, sino all´attuale via Cialdi, la cinta della città.
Durante le opere di certosina pulizia del luogo effettuate in questi giorni da Gigliola Possenti, collaboratrice della Soprintendenza, sono stati rinvenuti anche frammenti di particolare interesse storico archeologico. «La porta era - ha spiegato la Possenti - delimitata da un fossato in cui molto probabilmente erano stati gettati spezzoni di iscrizioni tombali ed altre testimonianze di epoca molto antica».
Cosa succederà ora? Il rinvenimento è di tale interesse storico monumentale da esigerne una sua conservazione a vista? I lavori di corso Centocelle subiranno così un notevole rallentamento? «Quanto trovato - ha detto l´architetto Bureca - è senz´altro di particolare importanza e quindi sarebbe più che giusto renderlo fruibile». Tutto comunque sarà deciso dopo che Sprintendenza e direttore dei lavori avranno presentato delle relazioni dettagliate. «Ci atterremo - ha dichiarato Passerini - a quanto ci verrà suggerito. Valuteremo insieme allo stesso direttore dei lavori il da farsi e decideremo per la soluzione migliore, in piena sintonia con le Soprintendenze interessate». L´architetto Evangelista ha accennato alla possibilità di coprire quell´area (adibita a passaggio pedonale) con lastre di vetro. Ma ci sarebbero anche altre soluzioni. Per l´assessore comunque «i lavori non subiranno alcun rallentamento. Si proseguirà secondo il programma stabilito».
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