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16 Luglio 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Il risveglio della città dei Parti
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Gli archeologi iraniani stanno cercando finanziamenti pubblici per esplorare le rovine di una vasta cittadella urbana, lasciata dalla dinastia dei Parti (247 a.C.- 226 d.C.), nella provincia di Khorasan, Iran orientale.

La cittadella di Nahbandan, come quella di Bam, è costruita di mattoni di fango, così vulnerabile agli elementi naturali come la pioggia ed il vento. Alcune parti del forte sono già in rovina, e rendono l´intervento estremamente urgente.

Gli archeologi sono fino ad ora riusciti ad esaminare e restaurare una metà della cittadella, ma sono necessari altri 30, 000 euro per procedere. Sperano anche di dissotterrare più manufatti in quest´antica città di 17 mila metri quadrati.

Gli esperti ritengono che il forte fosse dotato di una pluralità di ingressi, anche se attualmente sopravvive solo quello orientale. Fu costruito durante l´impero dei Parti e fu abitato sino all´era Safavide (1500-1722).

L´Impero dei Parti è un periodo affascinante della storia persiana, strettamente correlato a quella di Roma e Grecia. I Parti sconfissero i successori di Alessandro il Grande, i Seleucidi, conquistarono la maggior parte del Medio Oriente e dell´Asia sud-occidentale, controllando la Via della Seta e divenendo, nei fatto, una superpotenza del tempo.

L´Impero dei Parti rivisse la grandezza dell´Impero Achemenide e controbilanciò l´egemonia di Roma in occidente. La terra dei Parti comprendeva, alla sua massima espansione, le aree dell´attuale Iran, Iraq, Turchia, Armenia, Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Afghanistan, Tajikistan, Pakistan, Siria, Libano, Giordania, Palestina ed Israele.

L´architettura dei Parti era caratterizzata dall´uso di mattoni asciugati al sole o cotti al forno, con volte sulla sommità delle costruzioni. I Parti svilupparono l´iwan, una sala con volta aperta sul fronte. La volta erano frequentemente coperta con rilievi di stucco, i più raffinati esempi dei quali si trovano ad Uruk ed Ashur. Il palazzo di Ashur vanta i primi esempi di quattro iwan che si aprono su una piazza centrale. Questa forma di architettura soppiantò lo stile ellenistico in Iran ed Iraq, fu adottato dai Sassanidi e continuò a costituire modello per l´architettura nel primo periodo islamico.

Una forma architettonica conosciuta come Ogee agli europei ed incisione a zigzag per gli architetti iraniani è originaria del tempo dei Parti. Gli architetti Parti costruivano le mura dei palazzi con pietre tagliate. Usavano stucco per rifinire le pareti. I motivi degli stucchi erano linee geometriche e disegni floreali. Nelle incisioni di pietra un tema popolare era costituito da statue equestri in rilievo.