TALLAHASSEE, Florida - Quando l'Impero Romano si stancò dei pirati che terrorizzavano
le rotte commerciali, prese contromisure drastiche.
Il generale romano Pompeo ebbe necessità di soli 40 giorni per individuare e spazzare via le navi e gli equipaggi che depredavano i vascelli commerciali.
Ci è voluto molto, molto più tempo invece per gli scienziati moderni per ritrovare i pirati del Mediterraneo orientale.
Cheryl Ward, professore di antropologia della Florida State University, spera di essere sul punto di individuare alcune delle navi pirata che furono sbaragliate dai romani circa 2, 100 anni or sono.
Il ritrovamento di una o più di queste imbarcazioni, potrebbe offrire un'occasione unica per capire quali fossero i confini del mondo a quel tempo.
Ward è la principale investigatrice di una missione archeologica che tenterà, questo mese, di trovare prove delle navi nelle acque poco profonde della costa meridionale della Turchia.
Il sogno sarebbe individuare effettivamente uno dei loro vascelli, conosciuti come hemioliae ' navi a remi che erano il terrore del I secolo. I ricercatori hanno già un'idea precisa della loro struttura, dalle descrizioni romane, ma nessuno ne ha mai trovata una.
Ward e colleghi sperano di trovare elementi sufficienti per definire meglio le caratteristiche dei 'pirati dei mari'; e dipingere un quadro che potrebbe magari entrare in contrasto con l'immagine stereotipata tramandataci dagli autori romani, della quale molto è già noto. Le uniche conoscenze provengono, infatti, da quanto gli educati, ricchi romani lasciarono in documenti scritti
e manufatti. I pirati erano una sottoclasse.
'Erano bande di quel che oggi definiremmo disoccupati' ha dichiarato la Ward, preparandosi a partire per la Turchia. 'Si convertivano alla pirateria. Erano soldi facili.'
La Ward esplorerà la aree costiere della Turchia, che erano asciutte prima che l'erosione spingesse indietro la linea di costa. Pompeo mise sulle tracce dei pirati circa 120, 000 uomini e 270 imbarcazioni. Ward dispone invece di pochi studenti di dottorato e di alcuni ricercatori di un'università turca.
Ma il progetto dei pirati è divenuto un argomento di grande interesse nel mondo archeologico ed il suo lavoro è parte di un progetto più grande. I ricercatori al lavoro stanno studiando anche l'area della Turchia conosciuta come Cilicia, dove risiedevano molti pirati.
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