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2 Luglio 2004 ARCHEOLOGIA
Ansa
Anche l'esperto grida al miracolo
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PALERMO - ''I fondali del Mediterraneo? Un parco archeologico inesplorato''. Parola di Daniel Mercier, presidente del Festival mondiale dell'immagine subacquea di Antibes, e autore di oltre 5000 immersioni negli abissi del Mediterraneo, che cosi' commenta il ritrovamento del rarissimo rostro romano nel mare delle isole Egadi (Trapani) ''Questo mare ha un passato eccezionale perche' e' stato il centro del mondo - dice Mercier - ma per noi e' del tutto nuovo. Conosciamo molto poco i suoi fondali, in fondo e' soltanto da una sessantina di anni che andiamo sotto acqua. E li' sotto c'e' tutta la storia della navigazione dei popoli che lo hanno attraversato per millenni: fenici, etruschi, greci, romani. I reperti piu' antichi risalgono a 3000 anni fa. In prevalenza si tratta di frammenti di navi e anfore. Ma abbiamo tante cose da imparare''. Convinto della necessita' di promuovere la ricchezza dei fondali marini, Mercier ha fondato il Festival dell'immagine subacquea e da dieci anni attraverso mostre e documentari mostra gli abissi piu' blu.