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25 Giugno 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Baalbek identificata come l'antica Tunip
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BEIRUT – Dopo anni di controversie, un archeologo libanese ritiene di avere finalmente individuato l´antica città di Tunip, sito menzionato in vari testi egizi, come la "città del sole".

Presentando i risultati della sua ultima scoperta al Centro per il Patrimonio Libanese, all´Università Americana Libanese, Ibrahim Kawkabani ha spiegato esattamente come ha determinato che Tunip sia nei fatti Baalbek, situata nella Valle del Bekaa in Libano.

Kawkabani iniziò gli scavi nella città nel giugno del 1986, nella grande sala di fronte al Tempio di Giove.

"Avevo due idee in mente: che i romani eressero i loro templi su una collina archeologica, e che livellarono parte della cima conica della collina per ampliare lo spazio edificabile" ha spiegato.

Tra le varie piccole scoperte, Kawkabani ha trovato selci, asce, ed uno scarabeo databili tra il XVIII ed il XVI secolo a.C. Ha anche individuato cocci di ceramiche databili dal 1200 al 1600 a.C.; la scoperta più significativa essendo un pezzo di ceramica di soli pochi centimetri di lunghezza, databile al 1200 a.C. Essa mostra una scena rituale sigillata da una scritta cuneiforme, che dice: "Kissib Abi-Malek, Ibn (... ), Baal Tunip" (Ball è la parola canaanita per "Signore").

"L´importanza di questo pezzo è duplice: si riferisce a Tunip, la città del mistero, ed il segno è stato scoperto nel grande scavo di Baalbek" ha dichiarato Kawkabani.

La scoperta richiede di necessità di tornare ad esaminare i documenti di Egitto e Mesopotamia che menzionano Tunip, per comprendere meglio la sua presunta collocazione.

Conferme arrivano da un messaggio del XV secolo inviato da Amen-em Opet al capo militare del faraone, che si riferisce ad una città chiamata l´Eliopoli orientale.

Eliopoli è il nome greco per l´antica città egizia che gli egizi chiamavano Re-pi (Re essendo il Dio del sole e pi significando "casa").

"E´ come se i Greci usassero per Baalbek la stessa parola che i faraoni usavano per riferirsi ad Aton-pi. Dal momento che i linguaggi semitici non usano scrivere vocali, eliminavano la A di Aton-pi, che diveniva così Ton-pi o Tunip, che significherebbe la Città di Aton, il Dio del Sole.

"Gli Egiziani consideravano Re un dio nazionale il cui potere era limitato alle terre egizie, mentre Aton era considerato universale, un potere che arrivava ad investire tutti i paesi, inclusa la città stato di Baalbek.

"Così, da Tuthmosis III (XV secolo a.C.) fino a Ramses II (XIII secolo a.C.) gli egiziani solevano chiamare Baalbek Tunip, città del sole, ed i Greci ellenizzarono poi la parola dopo la conquista dell´Est, quando Tunip divenne Eliopoli. Rimase così fino alla conquista araba, quando Baalbek ritrovò il suo nome canaanita originario di Baal al-Beqaa o signore della pianura."