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23 Giugno 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Il "Long Man" di Wilmington non è vecchio come sembra
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La familiare figura di un uomo, disegnata con il gesso sul fianco di una collina presso Eastburne, ha incuriosito generazioni di esperti. Le indagini sulla figura non sono state conclusive, e nel tempo gli studiosi hanno ipotizzato si potesse datare ai più disparati momenti della storia, da 4, 000 anni or sono, nell´Età del Bronzo, fino al 1710, data della prima riproduzione conosciuta di esso.

Gli indizi più decisivi sembravano ultimamente puntare verso il 700 d.C., ma un lungo esame del materiale dissotterrato sul fondo della collina ha condotto i ricercatori a credere che il disegno potrebbe invece risalire a tempi molto più recenti, al XVI o al XVII secolo.

Il professor Martin Bell del dipartimento di archeologia dell´Università di Reading, ha dichiarato: "Vi sono varie evidenze che puntano al XVI secolo."

In quel tempo si verificarono episodi di instabilità ed erosione che indicano che la figura possa essere stata intagliata allora. Il professor Bell ha aggiunto: "Rimane ancora da capire perché sia stata fatta"

Il "gigante" di 73 metri è dipinto in piedi e tiene due bastoni. Sono state proposte le ipotesi più fantasiose per spiegare cosa esse rappresentino, ma non si è ancora arrivati ad una conclusione credibile.