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18 Giugno 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Frammenti di teschio indicano pratiche di chirurgia
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JAMESTOWN – Gli archeologi impegnati in uno scavo archeologico a Jamestown, hanno dichiarato di avere dissotterrato un frammento di cranio umano che mostra evidenze dei primi tentativi noti di chirurgia nel Nord America coloniale.

Due incisioni longitudinali corrono lungo l´estremità superiore curva del frammento di 4 pollici per 6, che sembrano provenire dall´osso sul retro e sulla base del teschio. Tre piccoli segni circolari sembrano indicare tentativi di trapanare attraverso l´osso.

"E´ decisamente stato segato, e per tre volte qualcuno ha tentato di perforarlo con un trapano, forse nel tentativo di trattare una ferita alleviando la pressione" ha dichiarato Bill Kelso, Direttore del progetto di Riscoperta Archeologica di Jamestown.

"Ma per ora si tratta solo di speculazioni preliminari".

Il frammento è stato trovato nel corso dello scavo di un fossato, all´esterno della parete occidentale di un forte in un´area ricca di reperti che si data ai primi anni dell´insediamento, attorno al 1607.

Il teschio sembra essere quello di un maschio adulto, ma dovrà sottostare ad ulteriori valutazioni da parte degli antropologi forensi del Museo Nazionale di Storia Naturale della Simthsonian Institution, per verificare se vi sono evidenze di traumi, e determinare l´età, l´etnia d´appartenenza ed il sesso.

I tre segni rotondi circolari sono tipici delle procedure chirurgiche di quel periodo, conosciute come trapanazioni.

Databili ad almeno 10, 000 anni, le pratiche erano esperite solitamente dai medici che tentavano di trattare le ferite alla testa - o altre malattie - perforando il cranio con fori circolari, permettendo così l´applicazione di medicinali, la rimozione di pezzi di ossa, e l´alleggerimento della pressione e del dolore.

"Ci volevano circa 30 minuti, e la tecnica richiedeva una certa esperienza."

Documenti dei primi anni dell´insediamento mostrano che almeno quattro operazioni di chirurgia furono praticate a Jamestown tra il 1607 ed il 1610. Evidenze testimoniano inoltre che il medico londinese John Woodall inviò una valigetta completamente equipaggiata per la chirurgia all´insediamento, nel 1608.

Gli scavi hanno scoperto due degli strumenti del kit.

Le scoperte, insieme con i segni dei frammenti d´osso, suggeriscono che i coloni combatterono contro malattie ed altre fatalità che attanagliavano l´insediamento.