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14 Giugno 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Il teatro romano scompare sotto i rovi
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ASCOLI Scomparso sotto una foresta di rovi, alberelli e una vegetazione arrivata ormai ad altezza uomo. E´ il triste destino del teatro romano di Ascoli. Splendido ricordo dei tempi antichi che i nuovi barbari del terzo millennio stanno consegnando all´oblìo. Eppure negli anni scorsi un sussulto di vita c´era stato: nuovi scavi, nuove passerelle, nuovi pannelli turistici. Addirittura una casetta in legno per accogliere ed informare i turisti. E ancora un grande sogno: riportare gli spettacoli nello storico teatro sotto le stelle. Oggi la realtà è un´altra. Dopo le pompose inaugurazioni con tanto di manifesti e depliant, ecco l´abbandono alla luce del sole e dei gruppi di turisti che incuranti del degrado dell´area si recano in visita. Per ammirare la foresta che continua a crescere, le recinzioni rotte e magari anche le auto parcheggiate tra la boscaglia del teatro romano. Proprio così, c´è anche chi lascia la macchina dentro l´area archeologica aprendo il cancello che dà su via Ricci. L´unica nota lieta in tutti questi anni è stato il posizionamento di un pannello informativo regalato dalla Fondazione Carisap. Un piccolo bagliore di speranza. Ma chi dovrebbe pulire il teatro? Di fatto l´area appartiene alla Soprintendenza Archeologica delle Marche, con sede ad Ancona. Spetterebbe a loro. Ma anche il Comune è latitante. Soprattutto resta difficile capire al semplice cittadino il perchè di tanto menefreghismo. Quando fu inaugurato il sentiero, la casupola e il percorso interno i propositi sembravano diversi. C´è da capire: meglio spendere centinaia di migliaia di euro per mostre altisonanti piuttosto che spedire una squadra di giardinieri al teatro romano.