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11 Giugno 2004 ARCHEOLOGIA
Ansa
A Segesta affiora il pensiero del magistrato
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PALERMO - Un' iscrizione greca, posta dal magistrato dell' agora' che aveva la cura dei lavori pubblici, e' stata trovata nel parco archeologico di Segesta (Trapani), interessato da nuovi scavi curati dal Laboratorio di Archeologia della Scuola Normale Superiore di Pisa coordinato dal professor Carmine Ampolo. I lavori sono ripresi alla meta' di maggio sotto la direzione, oltre che di Ampolo, della professoressa Maria Cristina Parra della Scuola Normale Superiore, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, e sono condotti da studenti, specializzandi e dottorandi dell' universita' toscana. I nuovi saggi consentono inoltre di conoscere meglio la planimetria complessiva della piazza e dei suoi edifici: e' stato messo in luce infatti un angolo dell' agora', a Nord-Ovest, dove si conserva molto bene il portico (stoa') con il bellissimo lastricato che lo pavimentava. Completano il quadro delle novita' venute ora alla luce una grande cisterna, colmata al momento della costruzione del portico dell' agora', ed un grande edificio circolare (tholos) gia' parzialmente affiorato nel 2003: potrebbe trattarsi della struttura circolare che di norma era collocata nei mercati (macella) che caratterizzano il mondo ellenistico-romano in Sicilia (un bell' esempio e' noto a Morgantina, nell' ennese). Il Laboratorio di Storia, Archeologia e Topografia del Mondo Antico della Scuola Normale Superiore di Pisa continuera' a sviluppare, nei prossimi mesi, intense attivita' di ricerca nell' intento di estendere la conoscenza dell' agora' e della storia di Segesta.